Il presidio
Il Comune assicura: riprenderà la raccolta di cibo per la Caritas
Tonioni: "Servizio interrotto per l'assenza di documenti che ne regolino il funzionamento". Dà sostegno a 25 famiglie bisognose
AGLIANA. “Sospeso perché non risultava nessuna documentazione ufficiale che lo regolasse”. E’ questo il motivo che ha portato l’amministrazione a decidere di interrompere, dallo scorso settembre, il servizio di raccolta cibo nelle mense comunali destinato alla Caritas di Agliana, che poi si occupava di distribuire i pasti ad alcune famiglie in difficoltà. La motivazione è stata riferita al consiglio comunale dall’assessore e vicesindaco Luisa Tonioni, rispondendo all’interrogazione presentata dal gruppo di opposizione Agliana in Comune.
Agli atti, ha specificato l’assessore, dopo una verifica, non è risultato nessun documento che attestasse nemmeno l’intenzione e l’inizio del servizio. “Erano 25 le famiglie aglianesi che potevano contare su questi pasti – ha spiegato nel presentare l’interrogazione la consigliera Silvia Pieri. – Il servizio era stato attivato nel gennaio del 2013 sulla scia di una collaborazione attivata tra la Caritas di Agliana e l’amministrazione. Come intende comportarsi in futuro l’amministrazione?” L’interruzione, secondo quanto affermato dall’assessore è però solo momentanea: si tratterà di stabilire dei parametri per garantire la sicurezza alimentare, secondo le norme vigenti in materia. “Adesso – ha ricordato Tonioni – è al vaglio una nuova convenzione che definirà i termini del servizio.”
In pratica dovranno essere valutati ed inseriti in una futura convenzione i parametri necessari per regolare la gestione, trasporto, deposito e conservazione, dei pasti provenienti dalle mense comunali non ancora sporzionati. “Il rispetto della sicurezza alimentare - ha sottolineato l’assessore - è una prerogativa essenziale nell’accordo.”. Si è detta abbastanza soddisfatta la consigliera Silvia Peri (Agliana in Comune) dopo aver appreso i motivi della sospensione. “Mi dispiace, però – ha aggiunto – che l’iter burocratico sia stato lento, vesto che si tratta di famiglie che non hanno più ricevuto i pasti.”
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
