Il Tirreno

Pistoia

Allarme Coldiretti «Ora le maxi-rendite schiacciano i vivaisti»

Allarme Coldiretti «Ora le maxi-rendite schiacciano i vivaisti»

I terreni della piana pistoiese sono tra i più cari in Italia e le tasse vanno alle stelle, anche se il comparto annaspa

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. A Pistoia le aziende vivaistiche pagano il doppio o il triplo di imposte rispetto ad altre province. Dipende - rileva Coldiretti - dalle rendite catastali in vigore in provincia, che fotografano i valori di mercato esistenti in passato, quando il vivaismo viaggiava a gonfie vele. Ma ora che anche questo settore si trova in crisi, quelle rendite rappresentano una penalizzazione ingiustificata.

"In provincia di Pistoia - spiega una nota della Coldiretti - la rendita catastale sui terreni a vivaio è di circa 1.300 euro a ettaro, il doppio, triplo o ancora di più rispetto ad altre province italiane e toscane. La rendita catastale è la base imponibile per calcolare le imposte che gravano sul terreno che i vivaisti devono pagare". In effetti scorrendo i dati nazionali dell’Agenzia delle Entrate è difficile trovare dei terreni più costosi. A battere le aree a vivaio di Pistoia ci sono i vigneti del Brunello di Montalcino (valore agricolo oltre i 416.000 euro a ettaro) e pochi altri.

"Uno squilibrio giustificato in tempi in cui il vivaismo era in pieno sviluppo, non ora, con il mercato stagnante - spiega Mario Carlesi, presidente di Coldiretti Pistoia - una sperequazione che ha spinto Coldiretti a scrivere all'Agenzia delle Entrate, auspicando l'immediato avvio dell'iter per la revisione degli estimi catastali, a cominciare dalla convocazione della Commissione censuaria” .

“La attuale situazione di mercato, con il prezzo dei terreni in calo, non giustifica più la forte differenza tra Pistoia e altre province italiane - aggiunge Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti - nel mantovano un terreno vocato a vivaio può avere una rendita catastale di poco più di 600 euro a ettaro, meno della metà rispetto alla nostra provincia. A Grosseto i terreni a vivaio pagano circa 450 euro, il triplo rispetto a Pistoia. E neppure ha motivazione l'eccesso di rendita presunta dei terreni a vivaio rispetto ad altre colture nella nostra stessa provincia”.

La rendita sui terreni a vivaio a Pistoia è 8/10 volte più alta di quella che grava su terreni seminativi nei comuni di Pistoia o Monsummano Terme (120/150 euro a ettaro rispetto a 1.300), di 4/5 volte rispetto ad un frutteto di Agliana o Chiesina Uzzanese (250/330 euro).

“Con la crisi il vivaismo, pur riducendo il livello di valore aggiunto prodotto, è ancora competitivo nel mondo -aggiunge Tropiano - È opportuno che le istituzioni tengano conto del mutato scenario, agevolando il rilancio del settore che più produce utilità, reddito e occupazione a Pistoia. L'abbassamento delle rendite catastali, che Coldiretti auspica, va in questa direzione ”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web