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Pistoia

rischio idraulico

«Cassa ai Laghi Primavera indispensabile entro il 2015»

Daniele Manetti, dei Comitati anti alluvione della Piana (foto Gori)
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Daniele Manetti, dei Comitati anti alluvione della Piana (foto Gori)

Assemblea alla Ferruccia con il presidente del Consorzio Medio Valdarno

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PISTOIA. Casse di espansione: soltanto Pistoia manca all’appello. È quanto emerso anche dall’ultima assemblea sul tema del rischio idraulico per la Piana, organizzata al circolo Mcl di Ferruccia, alla quale ha partecipato anche il presidente del Consorzio di bonifica Medio Valdarno Marco Bottino. L’iniziativa vedeva tra gli organizzatori i comitati contro le alluvioni della piana quarratina, da anni impegnati perché vengano eseguiti i lavori di contenimento del rischio idraulico. Bottino ha parlato della sua recente audizione alla commissione 2 del consiglio comunale pistoiese, dove si è parlato appunto della cassa di espansione che deve essere realizzata ai Laghi Primavera. Ha concesso che la storia di questo progetto è stata articolata e complessa, ma ha concluso sottolineando che nell’elenco delle opere di grandi dimensioni contro le piene dell’Ombrone, manca solo l’intervento targato Pistoia.

Daniele Manetti, coordinatore dei Comitati anti-alluvioni, ha ribadito che Pistoia «deve invasare sul suo territorio 3,5 milioni di metri cubi d’acqua, quantitativi stabiliti dall’Autorità di bacino. Ma ad oggi il Comune di Pistoia non ha costruito nessun invaso. È urgentissimo che entro il 2015 faccia le opere».In realtà il progetto esiste già ed è al momento al vaglio del Ministero dell’ambiente per le verifiche tecniche. Verifiche che vanno bene, ma secondo i Comitati una cosa non si può fare: mettere in dubbio l’utilità della cassa di espansione ai Laghi Primavera, come invece fanno alcuni avversari del progetto. «Chi dice così lo invito a venire da noi e a toccare con mano cosa significa trovarsi quattro volte l’anno con l’acqua in casa. Le acque alte e le acque basse nel nostro territorio sono strettamente correlate, per cui non si può dire che la cassa dei laghi Primavera, assorbendo solo le prime, non avrebbe influenza sulle seconde».

In un documento di qualche giorno fa, lo stesso Manetti aveva ricordato il parere di un docente universitario di protezione idraulica del territorio, Stefano Pagliara, che sottolineava come “gli effetti di tali casse sono ovviamente benefici” per la piana pistoiese, “basti pensare che tolgono dall’alveo molte centinaia di migliaia di metri cubi di acqua di esondazione. Ovviamente, da sole, non possono costituire la soluzione finale, ma ne rappresentano il primo importante e decisivo passo”. Anche il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti ha ribadito la necessità che Pistoia faccia la sua parte, visto che la stessa Quarrata ha già realizzato tre casse di espansione (Catena, Olmi e Caserana) e sta lavorando alla quarta, che dovrebbe sorgere a Pontassio.

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