Chalet Giardino sulle ceneri del Maeba
Pronta la nuova struttura realizzata dal Comune. «Il nome è provvisorio, accettiamo suggerimenti»
AN MARCELLO. «La destinazione sarà culturale e turistica, come previsto dai bandi per i contributi concessi, e in parte ludica. Ma in primo luogo, l’auspicio è che torni ad essere un punto di riferimento per la popolazione della montagna e non solo». Così il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, si è espressa sulla nuova struttura realizzata dal Comune nell’area ex Maeba. I lavori si sono conclusi a dicembre e ieri abbiamo visitato l’edificio in anteprima, accompagnati dal sindaco, dall’assessore ai lavori pubblici, Sonnj Paccagnini, e dal tecnico comunale, Cecilia Tamburini. Una struttura più grande della precedente, dove il design innovativo della tettoia bombata e delle colonne reclinate si coniuga con travi e infissi di legno, tipici della tradizione montana. «Abbiamo prestato attenzione che forma e cromatismi si inserissero bene nell’ambiente» spiega Paccagnini. I lavori sono costati 494mila euro: 213mila finanziati dalla Regione, 50mila dalla fondazione Caripit per la mediateca, 231mila dal Comune (181mila con mutuo e 50mila dal bilancio).
Il ribasso d’asta ha coperto, senza spendere un euro in più, i costi imprevisti, per lo più legati allo smaltimento del pavimento della ex discoteca, nelle cui colle fu rinvenuta la presenza di amianto. «Lavori a tempo record – commenta Paccagnini – se si pensa a tutti gli ostacoli, anche burocratici, e che poco più di un anno fa in quest’area c’era una struttura fatiscente e pericolosa». All’insediamento dell’amministrazione Cormio, del rifacimento dell’ex Maeba si parlava da anni. C’erano i finanziamenti, ricorda Paccagnini, ma con alcune difficoltà d’utilizzo. Ad agosto 2012 lo sbancamento dell’area e nel maggio 2014 la posa della prima pietra. L’intenzione è di procedere quanto prima col bando per il soggetto gestore che, oltre allo sviluppo e conduzione di spazi e servizi interni, dovrà mettere a punto il giardino con l’illuminazione e i muri perimetrali. L’ampia sala polifunzionale potrà ospitare cineproiezioni, convegni (al posto della più piccola Baccarini) e attività ludiche; ci saranno un bar-ristoro e una saletta adibita a mediateca multimediale, con touch screen, sulle tradizioni popolari. Quanto al nome, il sindaco esclude Maeba e ipotizza Chalet Giardino che ricorda una delle prime denominazioni, ripresa dall’ultima gestione, ma si dice aperta a suggerimenti.(e.v.)
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