Nell’agriturismo adesso spunta l’agriasilonido
PISTOIA. Per chi vive in campagna e per chi la ama nascono gli agrinido, pronti ad accogliere i bambini da 1 a 5 anni. Questa è una delle tante novità contenute nel nuovo regolamento attuativo...
PISTOIA. Per chi vive in campagna e per chi la ama nascono gli agrinido, pronti ad accogliere i bambini da 1 a 5 anni. Questa è una delle tante novità contenute nel nuovo regolamento attuativo della legge regionale 30 sugli agriturismi, purchè ovviamente la struttura sia idonea ad accogliere questo tipo di attività ed abbia operatori con determinati requisiti. «A Pistoia non c’è ancora un agrinido, d’altronde il regolamento è entrato in vigore adesso, mentre in regioni come Lombardia ed Emilia Romagna è già attivo da qualche anno –commenta Roberta Giuntini, presidente Terranostra Pistoia, rete di agriturismi Coldiretti-Campagna Amica- Però questo è un obiettivo importante per il mondo degli agriturismi, che permette di mettere in contatto i bambini molto piccoli con la natura circostante. È una possibilità in più, che amplia anche il servizio agricoltura sociale dato che in questo modo l’azienda agricola diventa un servizio ulteriore per la società soprattutto in quelle piccole realtà dove mancano nidi ed asili».
Chi dunque abita in un paesino di campagna potrebbe affidare il proprio bimbo ad un agriturismo, con orari ed attività a discrezione dell’azienda stessa che decide di offrire questo servizio. «Verrà costituito un apposito albo per le aziende agricole che saranno anche agrinido - continua Roberta Giuntini - Io la vedo come una bella opportunità per i residenti di una zona, ma anche una nuova opportunità di lavoro per coloro che saranno a contatto con i bambini: è come se ci fossero degli asili in campagna con il valore aggiunto del contatto con la natura». E la presidente di Terranostra ricorda anche le già tante aziende agricole della provincia di Pistoia che svolgono già attività didattiche e laboratori giornalieri con i bambini, al fine anche di promuovere la nostra terra piuttosto che spostarsi altrove e farla conoscere anche ai più piccoli. “Un buon 40% degli agriturismi che fanno parte di Terranostra ha aderito a questo tipo di attività didattiche. Oltre a ciò, per quanto riguarda i futuri agrinido, è previsto anche l’inserimento lavorativo di persone con disabilità o con altre problematiche. È un grande risultato raggiunto grazie a varie battaglie, alle quali la Regione ha risposto positivamente».
Alessandra Tuci
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