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Tagli ai conti 2015 dell’Asl la Regione ora ci ripensa
Telefonata tra l’assessore regionale e Bertinelli durante la conferenza dei sindaci Il direttore generale Abati: la riduzione dei trasferimenti è di circa 12 milioni
PISTOIA. La giunta regionale è disponibile ad un "ravvedimento operoso" rispetto all'assegnazione delle risorse per il 2015 alle Asl. Assegnazione che disegna una stangata per la sanità pistoiese e che i sindaci della provincia hanno unanimemente dichiarato inaccettabile, come è emerso dalla conferenza aziendale dei primi cittadini, riunitasi ieri mattina a Palazzo di Giano.
La disponibilità della Regione a tornare parzialmente sui suoi passi rispetto alla delibera di assegnazione 2015 – che l’altro ieri aveva sollevato numerose proteste – è arrivata direttamente dall'assessore regionale Luigi Marroni, manifestatosi con una telefonata al sindaco Samuele Bertinelli nel corso stesso della conferenza. Poco prima era stato proprio Bertinelli, nella qualità di presidente dell'assemblea, a giudicare "inaccettabili" i tagli inseriti nella delibera regionale. E a poco era servito che il direttore generale dell'Asl Roberto Abati avesse subito dopo precisato che il taglio non sarebbe di 19 ma "solo" del 2,7% del bilancio 2013, che aveva chiuso con un totale di contributi dalla Regione di 447 milioni. Quindi, fatti due conti, una sottrazione di risorse di circa 12 milioni di euro.
Inoltre Abati ha spiegato che nel corso dell'anno dovrebbero arrivare nuovi stanziamenti.Ma anche questi, comunque, non dovrebbero cambiare la realtà di un consistente taglio alle risorse, inevitabile del resto, visto che la Regione a sua volta ha dovuto subire dal governo un drastico giro di vite sui trasferimenti per la sanità.
Il problema, come hanno sottolineato molti sindaci, è che già in partenza l'Asl pistoiese appare più penalizzata di altre. Le tabelle della delibera regionale (per la cronaca: la 1.269 del 22 dicembre 2014) parlano chiaro: tra fondo ordinario di gestione e fondi finalizzati, all’Asl 3 sono stati assegnati 431 milioni su 5,5 miliardi destinati alle Asl toscane. Ma molte delle altre partecipano poi alla spartizione di 238 milioni aggiuntivi, destinati a finanziare obiettivi di piano e patto della salute 2014/2016. Restano fuori solo Pistoia, Prato, Pisa ed Empoli.
Insomma, l’Asl 3 finisce nell’elenco delle aziende penalizzate. E questo nonostante il faticoso cammino di riorganizzazione (capitoli principali: l'intervento sull'ormai ex ospedale di San Marcello e la ristrutturazione dell'ospedale di Pescia) intrapreso già da due anni. Il sospetto, manifestato da alcuni sindaci (Oreste Giurlani di Pescia e Giuseppe Bellandi di Montecatini) è che questa scelta della Regione serva ad anticipare e a preparare il campo agli accorpamenti nelle tre grandi Asl previsti dalla riforma di Rossi che prenderà il via a inizio 2016.
«Marroni mi ha spiegato - ha riferito Bertinelli ai colleghi, al termine della telefonata - che non c'è una volontà della Regione di penalizzare Pistoia e che la situazione appare peggiore di quello che non sia in realtà per una serie di questioni tecniche».
« Io – ha continuato Bertinelli – ho insistito per sapere se da parte della Regione c'è volontà di rimediare alle inaccettabili scelte fatte e l'assessore mi ha riferito la disponibilità a reintervenire sul taglio previsto. Lui stesso si rende conto che la situazione a Pistoia sarebbe insostenibile. Mi ha autorizzato a ribadire la disponibilità ad un ravvedimento operoso e la sua personale disponibilità ad incontrare presto la conferenza dei sindaci». A Palazzo di Giano si sono già messi all’opera per organizzare l’incontro.
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