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La lana di Silio Giannini fa il giro del mondo

La lana di Silio Giannini fa il giro del mondo

Grande successo per i tessuti prodotti nella storica filanda grazie all’accordo con la designer Maracchi

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CUTIGLIANO. Filati e tessuti di Cutigliano sbarcano sui mercati d’oltreoceano. Proprio la lana ed il cotone lavorati nella storica filanda di Silio Giannini, a Ponte Sestaione, sono stati scelti dalla designer di moda fiorentina Benedetta Maracchi, in arte Marakita, per la sua linea principale di borse ed accessori, conosciuta e venduta in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Una bella soddisfazione per Silio Giannini, titolare e braccio operativo della filanda, l’unica rimasta sulla Montagna pistoiese. «Questa filanda - spiega Silio – fu fondata da mio nonno, che si chiamava Silio come me, nel 1934. Fu rilevata da mio padre Piergiovanni e poi è passata a me che rappresento la terza generazione. Mi occupo sia della filatura che della trasformazione in tessuto e, nel caso di sciarpe e tappeti, in oggetti finiti».

Una lavorazione fatta ancora con telai vecchi e con la tessitura a navetta che conferisce caratteristiche peculiari al tessuto: ad esempio il bordo finito, anziché tagliato come nei tessuti industriali.

Oltre ai disegni, ispirati alla tradizione popolare e riadattati al gusto contemporaneo, uno degli aspetti più apprezzati nei tessuti prodotti da Giannini – impiegati in linee di moda realizzate da alcune griffe di fama mondiale - è l’utilizzo della fibra col colore al naturale.

«Per la lana – spiega -sono possibili tre colorazioni naturali, con varie gradazioni: grigio e moro, ottenuti dalle pecore massesi caratteristiche della montagna pistoiese, e il bianco, da razze presenti in altre parti della Toscana».

I tessuti acquistati da Benedetta Maracchi si trasformano così in borse ed accessori dal design vintage, ma al contempo cosmopolita, a firma Marakita, totalmente Made in Italy ed ecofriendly. «Il marchio Marakita è nato nel 2009 – spiega Maracchi – prima ho studiato al Polimoda di Firenze, poi ho lavorato in aziende del settore moda in Italia e all'estero. Attraverso un progetto di ricerca sulle aziende artigiane toscane e l’esperienza nell'azienda artigiana Giuggiù di Angela Caputi, sono entrata in contatto con varie realtà artigiane locali, fra cui la filanda Giannini, di cui ho apprezzato subito il lavoro. Ho scelto il loro tessuto, in particolare quello a roselle, per la mia linea principale, facendone così un'icona del brand».

« Sono molto legata alla tradizione del nostro territorio – conclude Silio – e mi piaceva poter utilizzare un tessuto di recupero, fatto con la lana smaltita dai pecorai locali. Inoltre trovo che ci sia una certa magia nell’impiegare un pattern storico, sopravvissuto alle guerre, in chiave moderna e contemporanea».

Elisa Valentini

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