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Marroni assicura: pronti a rivedere il taglio a Pistoia

di Fabio Calamati
Marroni assicura: pronti a rivedere il taglio a Pistoia

Le assicurazioni dell'assessore regionale in una telefonata a Bertinelli. La conferenza dei sindaci bolla come "inaccettabile" la rasoiata ai trasferimenti dalla Regione all'Asl 3 per il 2015

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PISTOIA. La giunta regionale è disponibile ad un "ravvedimento operoso" rispetto all'assegnazione delle risorse per il 2015 alle Asl. Assegnazione che disegna una stangata per la sanità pistoiese e che i sindaci della provincia hanno unanimemente dichiarato inaccettabile, come è emerso dalla conferenza aziendale dei sindaci, riunitasi a Palazzo di Giano.

La disponibilità della Regione a tornare parzialmente sui suoi passi rispetto alla delibera di assegnazione 2015, che martedì 13 aveva sollevato numerose proteste, è arrivata direttamente dall'assessore regionale Luigi Marroni, con una telefonata al sindaco Samuele Bertinelli nel corso della conferenza. Poco prima era stato lo stesso Bertinelli, nella qualità di presidente dell'assemblea, a giudicare "inaccettabili" i tagli inseriti nella delibera regionale. E a poco era servito che il direttore generale dell'Asl Roberto Abati avesse subito dopo precisato che il taglio non sarebbe di 19 ma "solo" di 12 milioni, pari al 2,7% del bilancio 2013, che aveva chiuso con un totale di contributi dalla Regione di 447 milioni. Inoltre nel corso dell'anno Abati ha spiegato che dovrebbero arrivare nuovi stanziamenti. Innegabile, comunque, il taglio alle risorse, derivata dalla sforbiciata che la Regione a sua volta ha dovuto subire dal governo sui trasferimenti per la sanità. Il problema, come hanno sottolineato molti sindaci, è che già in partenza l'Asl pistoiese appare più penalizzata di altre. E questo nonostante il faticoso cammino di riorganizzazione (capitoli principali: l'intervento sull'ormai ex ospedale di San Marcello e la ristrutturazione dell'ospedale di Pescia) intrapreso già da due anni.

"Marroni mi ha spiegato - ha riferito Bertinelli ai colleghi, al termine della telefonata - che non c'è una volontà della Regione di penalizzare Pistoia e che la situazione appare peggiore di quello che non sia in realtà per una serie di questioni tecniche. Io ho insistito per sapere se da parte della Regione c'è volontà di rimediare alle inaccettabili scelte fatte e l'assessore mi ha riferito la disponibilità a reintervenire sul taglio previsto. Lui stesso si rende conto che la situazione a Pistoia sarebbe insostenibile. Mi ha autorizzato a ribadire la disponibilità ad un ravvedimento operoso e la sua personale disponibilità ad incontrare presto la conferenza dei sindaci".

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