Ecco chi farà rinascere l’area ex Sedi
Aggiudicata la gara per la gestione del progetto sul polo delle energie rinnovabili
CAMPO TIZZORO. Reso pubblico il nome di chi si è aggiudicato il bando per la gestione del progetto “Mo.to.r.e”, che ha l’obiettivo di risollevare l’area ex Sedi di Campo Tizzoro attraverso la realizzazione di un polo per la produzione e la ricerca sulle energie rinnovabili. L’apertura delle buste, il 10 dicembre, ha portato all’aggiudicazione provvisoria della gara ad un’associazione temporanea di imprese che ha come capofila la società cooperativa consortile “Garfagnana innovazione e sviluppo Arl”, con sede a Castelnuovo Garfagnana (Lucca).
L’Ati si è aggiudicata la gara, indetta dal Comune di San Marcello, con un punteggio di 48,35/100 ed un’offerta al rialzo del 5% sull’importo a base d’asta di 10mila euro, relativo al canone di affitto, applicabile dal 6° anno di gestione, per il capannone G1, già acquistato dal Comune con una spesa di oltre 200mila euro e che sarà la sede operativa.
Dell’Ati fanno inoltre parte dieci soggetti dell’imprenditoria locale e della ricerca in campo energetico: Imp.el.poli srl (ditta esecutrice dei lavori sul capannone); Argos Engineering srl; Centro ricerche e attività industriali srl; Orlandini Antonio di Pistoia; Idrotec di Del Sei S. e Bizzarri W. Snc; Utl di Tanganelli Luca e C. sas di Campo Tizzoro; Stern Progetti di Bardalone; Matteo Mascagni di Maresca; gli ingegneri Marco Nicola Crescenzio di Campo Tizzoro e Enrico Franceschi di Pistoia, questi ultimi individuati come progettisti.
L’Ati è stata l’unico soggetto ad aderire al bando, dunque la scelta era obbligata: nota positiva, però, è la grande varietà della sua compagine. Il soggetto gestore avrà a disposizione 800mila euro (parte del finanziamento regionale di 999mila euro, cui si era aggiunto il cofinanziamento del Comune di 100mila euro), il capannone da ristrutturare ed un elenco di imprese interessate, alcune già insediate nell’area. Alle verifiche di legge in corso sulle ditte, seguirà l’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto; dunque le varie fasi progettuali e l’inizio dei lavori.
«Maggiori dettagli saranno esposti dal sindaco in un'iniziativa pubblica organizzata a breve – spiega il vicesindaco Sonnj Paccagnini - La redazione delle schede progettuali, l'ottenimento del finanziamento, l'acquisto del capannone e l'individuazione del gestore parlano da soli di quanto l'amministrazione comunale sia riuscita a fare in soli due anni e mezzo nell'interesse della comunità e per l'auspicata la ripresa economica dell'intera montagna». (e.v.)
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