Nell’arcipelago delle partecipate rimangono ancora venti sigle
PISTOIA. I revisori dei conti della Camera di commercio (Giulio Rossi, Annarita Truppa e Catia Buti) hanno licenziato con un giudizio positivo il bilancio di previsione 2015, nonostante le grandi...
PISTOIA. I revisori dei conti della Camera di commercio (Giulio Rossi, Annarita Truppa e Catia Buti) hanno licenziato con un giudizio positivo il bilancio di previsione 2015, nonostante le grandi difficoltà a far quadrare i conti dell’ente di corso Amendola. Su un punto però i tre professionisti hanno voluto accendere i riflettori: la giunta guidata da Stefano Morandi non ha previsto accantonamenti di sorta per coprire gli eventuali disavanzi delle aziende partecipate. Una scelta motivata con argomenti legali (nel bilancio delle Camere di commercio le aziende sono inserite al netto delle perdite conseguite, per cui prevedere accantonamenti vorrebbe dire duplicare il peso delle eventuali perdite), ma che non accontenta del tutto i sindaci.
Certo è che dentro la Camera di commercio c’è un arcipelago di società partecipate che conta ancora su ben venti sigle (dato aggiornato al dicembre scorso). Due le società partecipate, Pistoia Promuove e la srl Cespevi, il Centro sperimentale per il vivaismo; tre quelle collegate, la Montecatini congressi (in liquidazione), il Cii (in fallimento) e l’Uniser, da cui la Camera di commercio ha scelto di uscire. A preoccupare è soprattutto la situazione del Cespevi, di cui la Camera di commercio detiene l’80% del pacchetto azionario e che ha chiuso l’ultimo bilancio con una perdita di 74.103 euro.
Nel novembre scorso la giunta camerale impugnò la falce per disboscare (come chiedeva la legge) la foresta delle sue partecipazioni. Ma il risultato finale fu la scelta di rimanere in 11 società e di dismettere le partecipazioni in soli 4 casi (It Outsourcing, Job Camere, Logistica Toscana, Uniser), dando atto che per gli altri 5 erano già attive le procedure di liquidazione. Nella stessa occasione la giunta camerale decise di chiedere agli altri soci la messa in liquidazione dell’associazione Pistoia Futura.
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