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Antica chiesa in balìa dei ladri di offerte
Pistoia, il parroco di Sant’Ignazio costretto a chiudere i portoni al di fuori degli orari della messa dopo i nuovi furti: “Non abbiamo soldi per la vigilanza”
PISTOIA. Non sa più come correre ai ripari don Umberto Pineschi. La chiesa di cui è parroco è bersaglaia da continui furti. L’ultimo, il 26 dicembre, addirittura durante la messa delle 10 del mattino, mentre la vigilia di Natale era stato lui a mettere in fuga un ladro subito dopo la messa della notte. Fatto sta che l’anziano canonico non vede alternative: si vedrà costretto a tenere chiusa l’antica e monumentale chiesa al di fuori degli orari della messa, perché la parrocchia non ha i soldi per provvedere a un servizio di vigilanza.
«Il 26 dicembre - spiega don Pineschi - due individui hanno compiuto un furto con scasso ad una delle cassette delle elemosine (il danno è ben visibile nella foto qui accanto, ndr). Tutta la vicenda è stata registrata dal sistema di sorveglianza ed il video sarà consegnato ai carabinieri e all'assicurazione a corredo della denuncia. Il video mostra anche un tentativo di avvicinarsi al presbiterio, scoraggiato dal suono dell'allarme. Tutto questo è avvenuto nonostante vi fossero in chiesa visitatori e fedeli in preghiera».
«Il 24 notte, quindi due giorni prima - prosegue il parroco - subito dopo la messa, c'era già stato un tentativo di furto da parte di un rom, sventato dal sottoscritto che lo ha colto in flagrante.
Purtroppo non si potrà più a lasciare la chiesa aperta al di fuori dell'orario delle funzioni, a meno che non si trovi personale di sorveglianza, che però la parrocchia non è in grado di provvedere».
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