Squadre di assistenza lungo le vie innevate
A considerare questa ipotesi è il comune di Cutigliano per diminuire i disagi per gli automobilisti
CUTIGLIANO. Comune e volontari insieme per aiutare gli automobilisti in difficoltà sulla neve. È l’idea lanciata dal sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi, all’indomani dei disagi di viabilità che si sono registrati sabato sulle strade Modenese e statale del Brennero.
«La prima nevicata, tra l’altro abbondante, ha coinciso con una giornata di grande afflusso verso la montagna – spiega Braccesi - è emersa però difficoltà di coordinamento e una certa assenza dello Stato sul territorio nei momenti di difficoltà. I nostri vigili urbani, ad esempio, sono dovuti intervenire sulla strada statale bloccata, il che esonera dalla loro competenza. Da tempo, come amministrazione – prosegue– riflettiamo sull’opportunità di siglare convenzioni fra Comune e privati cittadini volontari che si rendano disponibili per qualche ora nel fine settimana per dare assistenza agli automobilisti in difficoltà. L’idea è di formare delle piccole squadre, assieme al personale comunale che, posizionate in zona infopoint e altri punti strategici, possano dare un aiuto a montare le catene e fornire indicazioni».
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Oltre alla spalatura effettuata non proprio a dovere, sabato molti lettori ci hanno segnalato l’assenza di personale e forze dell’ordine all’imbocco della strada in salita per la montagna, per controllare che le auto fossero attrezzate con gomme termiche e catene. Una percentuale di colpa è poi degli automobilisti negligenti che si avventurano senza catene o l’adeguata esperienza. Sabato, chi era in viaggio, ha assistito decine di volte alla scena di automobilisti intenti a montare le catene col foglio delle istruzioni aperto in mezzo alla strada, creando difficoltà per gli altri veicoli. La viabilità bloccata ha provocato disagi anche ai mezzi di soccorso. Sabato un paziente, bollato come codice rosso, è stato recuperato in località Lolle dai volontari della Misericordia di Cutigliano che, con l’ambulanza, hanno impiegato un’ora e mezzo a raggiungere Pistoia, anziché i canonici 40 minuti. «Quando l’elisoccorso non può volare e la strada è bloccata – commenta Emiliano Bracali, presidente dell’associazione Zeno Colò –com’è pensabile arrivare a Pistoia entro la golden hour? Nemmeno l’ortopedico è salito in montagna. A San Marcello ci vuole un vero pronto soccorso, con servizi adeguati a stabilizzare i pazienti senza spedirli diretti a Pistoia, per la sicurezza di residenti e turisti».
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