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Cinquant'anni di lavoro per riscoprire il pennello
120 opere distribuite in dieci sale: così Palazzo Fabroni ricostruisce il percorso artistico di Giorgio Ulivi - Il video e le immagini
Apre la mostra e il Centro di documentazione chiude
Dieci sale, circa 120 opere dal 1965 ad oggi sono in mostra a Palazzo Fabroni per la personale di Giorgio Ulivi, dal titolo "Tra segno e luce". Una personale che ripercorrerà il lungo perimetro artistico di Giorgio Ulivi dalle opere del 1965 fino a quelle più recenti: chiude infatti con due opere concluse pochi mesi fa. Un percorso fatto di luci, colori, segni, superfici, materiali e forme sempre in divenire. Un'esposizione curata da Anna Brancolini, e allestita con la collaborazione di Andrea Lunardi.
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«Abbiamo preso le punte più salienti di ogni percorso, facendo volutamente a meno di certi momenti» spiega Giorgio Ulivi, mentre attraversa le sale in allestimento di Palazzo Fabroni. Ad essere presenti, ed esposte per la prima volta al pubblico, sono invece due grandi tele (2x3metri) del 2004: "Grande Speculum" e "Omaggio a Narciso"caratterizzate da luminosità, colori accecanti e forme speculari.
«Ho dedicato due grandi quadri al mito di Narciso - spiega l'artista - questi, rappresentano due triangoli colorati che sfumano, l'uno è lo specchio dell'altro. L'idea è nata guardando un angolo del soffitto, ne è nata un'ala raddoppiata dal rispecchiamento, due immagini speculari». La mostra è divisa in due settori: nel primo c'è il lavoro a misura più contenuta. Mentre nel secondo settore l'artista ha colto l'occasione per esporre opere di grande formato, realizzate dal 2000 in poi. Un periplo artistico che dalla fine torna all'inizio, per intraprendere un nuovo percorso ancora.
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«La mostra si chiude con due opere recenti, che tornano a dei presupposti artistici di una cinquantina di anni fa - spiega Ulivi - apre un ciclo e lo chiude. E da questa chiusura prende il via un'altra stagione di lavoro, che non so ancora come sarà». La nuova stagione della produzione artistica di Giorgio Ulivi è caratterizzata dall'uso di un oggetto "inusuale" per lui: il pennello. «Io, in qualche modo ho sempre detestato il pennello come elemento di lavoro, perché levava agilità. E il mio odiato pennello, oggi è tornato tra le mani: con questo dipingo e sto iniziando un nuovo percorso».
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"Tra segno e luce" di Giorgio Ulivi sarà aperta dal 20 dicembre al 15 febbraio, dal giovedì alla domenica con orario 10/13 e 15/18. Sarà visitabile anche nei giorni del 24,26 e 31 dicembre, nei giorni del 5,6 e 7gennaio. Aperture speciali anche per i giorni di natale 2014 e capodanno 2015 (con orario 16/19) e il 31 dicembre sarà aperta fino alle 23,30.
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©RIPRODUZIONE RISERVATA
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