Italia
Lastre di eternit a pochi metri dal polo scolastico di Quarrata
QUARRATA. Lastre in eternit a pochi metri dal polo scolastico centrale di Quarrata e tubazioni dell’acqua in cemento amianto. I casi sono arrivati tra i banchi del consiglio comunale di lunedì sera....
QUARRATA. Lastre in eternit a pochi metri dal polo scolastico centrale di Quarrata e tubazioni dell’acqua in cemento amianto. I casi sono arrivati tra i banchi del consiglio comunale di lunedì sera. Per le tubature in eternit della rete idrica sono stati Anna Ciervo, gruppo misto, e Fiorello Gori, lista Per Quarrata, a interrogare la giunta chiedendo che siano presi i dovuti provvedimenti secondo un principio precauzionale di tutela della cittadinanza.
Nel Comune, spiega il vicesindaco Gabriele Romiti, «l’1,86% delle tubazioni sono in cemento amianto». «A Firenze – dice - mi sono già confrontato con il presidente e i tecnici Publiacqua. La nostra richiesta è che i tubi in eternit vengano sostituiti». Numeri ben peggiori sono emersi nelle scorse settimane per la vicina Agliana, dove le tubazioni in amianto rappresentano il 26% della rete.
Il problema comunque non può essere letto in un’ottica separata tra i Comuni. Ciervo ha ricordato i consistenti incassi di Publiacqua derivanti dalle bollette pagate dai cittadini. «Pare che il gestore abbia riscosso fino al 2014 69milioni di euro per investimenti mai realizzati».
Giorgio Innocenti, Insieme per Quarrata, punta il dito contro la gestione del caso eternit da parte di Publiacqua, «che – dice – continua a sostenere che non ci sia prova della pericolosità delle fibre ingerite». «In venti anni – continua - nessuno ha fatto niente».
È lo stesso Innocenti, attraverso l’interrogazione presentata dal suo gruppo, a portare all’attenzione del consiglio, la questione delle lastre di eternit a copertura di alcune rimesse vicine all’asilo di via Alighieri e al polo scolastico centrale. La segnalazione risale a dieci mesi fa.
«Da subito – spiega il vicesindaco Romiti – abbiamo concordato un percorso con l’Asl. È stato chiesto ai vari proprietari di chiamare dei tecnici privati per compilare delle schede che attestino la condizione delle lastre. A breve le invieremo all’Asl. Due non sono ancora pervenute».
Innocenti sottolinea quanto tempo ci sia voluto per avere delle risposte su una questione sanitaria tanto importante, addirittura tramite schede compilate da tecnici privati. «L’Asl – commenta il consigliere d’opposizione – si dovrebbe alzare dalla sedia» per controllare direttamente. Fino ad oggi solo due coperture sono state rimosse.(b.f.)
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