Italia
«Voglio una caldaia nuova»: in aula la telefonata di Evangelisti
Pistoia, al processo “Untouchables” sotto torchio il funzionario dell’azienda che fece installare l’impianto a casa del dirigente comunale
PISTOIA. Movimentata udienza, ieri in tribunale, per il processo Untouchables sugli appalti pilotati. Al centro della giornata i rapporti tra l’ex dirigente comunale dei lavori pubblici di Pistoia, Marcello Evangelisti (uno dei principali imputati) e la ditta Viessmann, abituale fornitrice di caldaie per il Comune (del tutto estranea all’inchiesta).
Era targata Viessmann la caldaia installata a casa di Marcello Evangelisti. Gliela aveva installata la ditta Ponticelli (l’imprenditore Riccardo Ponticelli è un altro degli imputati). Lamentandosi per come funzionava, il tecnico comunale chiamò nell’aprile 2011 un funzionario dell’azienda, Alessandro Berti, spiegandogli in tono risoluto che o quell’apparecchio glielo cambiavano o lui avrebbe “messo il veto” su ulteriori installazioni di caldaie Viessmann in edifici comunali. Un vero e proprio abuso, secondo l’accusa, che ritiene l’episodio una forma di concussione.
Nell’udienza di ieri quella telefonata è stata fatta sentire al tribunale. Sul banco dei testimoni sedeva Alessandro Berti, che in una lunga deposizione, infarcita di “non ricordo” e di qualche contraddizione, ha ricostruito l’episodio. Non negando di aver ricevuto e trasmesso ai suoi superiori il “veto” di Evangelisti, ma sottolineando che il tecnico comunale in fondo aveva ragione a lamentarsi, perché la caldaia era davvero difettosa. Per questo gli fu effettivamente cambiata: ma non per le minacce bensì per tutelare l’azienda. Sarebbe stato ininfluente – sempre secondo la ricostruzione del funzionario – anche l’intervento di Riccardo Ponticelli, che lo avrebbe chiamato per caldeggiare una soluzione positiva della vicenda. Il pm Sottosanti non è rimasto per niente convinto della testimonianza di Berti ed ha chiesto l’invio in procura dei verbali, ipotizzando il reato di testimonianza falsa e reticente.
La parola è poi passata alle difese. L’avvocato di Ponticelli, Andrea Mitresi, ha fatto ribadire a Berti che il coinvolgimento del suo assistito non influì sull’esito positivo (per Evangelisti) della vicenda. Rispondendo poi alle domande dell’avvocato Giuseppe Castelli (difesa Evangelisti), Berti ha ammesso di non sapere quali uffici, esattamente, si occupassero in Comune della scelta delle caldaie da installare negli uffici pubblici. Ha confermato che il minacciato “veto” di Evangelisti fu trasmesso ai dirigenti centrali della Viessmann. Castelli, così, ha chiesto che venissero sentiti come testimoni i due indicati da Berti nella sua deposizione. Richiesta alla quale Sottosanti si è opposto. Prossima udienza il 19 gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
