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Porrettana, un avvio disastroso

di Saverio Melegari
Porrettana, un avvio disastroso

Ritardi tra 20 e 30 minuti il primo giorno di riapertura al traffico

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PISTOIA. Riapertura peggiore per la ferrovia Porrettana non ci poteva essere. Gli utenti, i turisti, gli abitanti della montagna hanno aspettato quasi un anno dopo la frana del 5 gennaio scorso a Corbezzi ed i primi due giorni di traffico riaperto sulla linea che collega Pistoia a Porretta Terme sono decisamente da dimenticare. Si è iniziato domenica con lo sciopero proclamato da alcune sigle sindacali autonome, fra cui il Cat, che ha portato alla totale cancellazione di tutti i treni che dovevano viaggiare, ed essendo giorno festivo erano davvero pochi mentre gli autobus hanno svolto regolare servizio.

Si è proseguito poi ieri con ritardi dei treni del mattino, quindi quelli più frequentati perché servono ai pendolari per muoversi dalla montagna o verso Pistoia e la piana oppure verso Porretta e poi scendere a Bologna, che si sono attestati fra i 20 ed i 30 minuti.

Il motivo, come confermato da Trenitalia, è stato che il primo convoglio delle 6 del mattino ha accusato immediatamente un ritardo pesante a causa della presenza di foglie sui binari che, così, facevano mancare l’aderenza delle ruote che slittavano lungo la salita. Considerato che l’unico scambio possibile fra treni è a Pracchia, i margini di manovra erano davvero risicati e così tutti i convogli da e per Pistoia dal primo mattino fino alle 10 hanno accusato questi ritardi. Il traffico, poi, è tornato nella normalità intorno all’ora di pranzo sfruttando la pausa di servizio fra le 10.30 e le 12.30 ed è proseguito poi nella norma. Sempre Trenitalia informa che già alle 5 di ieri mattina, quindi un’ora antecedente al primo treno passeggeri, è stato inviato un locomotore in perlustrazione per scaldare le rotaie e provare a togliere quante più foglie possibili dai binari per arrecare meno danni possibili alla circolazione, ma senza riuscirci. Le ripercussioni maggiori sono state per i pendolari che hanno perso coincidenze con altri treni da Pistoia e Porretta. Un disagio, quello delle foglie, con la quale la Porrettana ha sempre convissuto ma a rimetterci sono sempre gli stessi: gli utenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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