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Una giornata di incontri, partendo dagli ultimi
Le visite in ospedale, in carcere, alla mensa della Caritas e tra i disabili della Fondazione Maic
PISTOIA. Per il vescovo la giornata era cominciata poco dopo le 9. Un numeroso gruppo di fedeli con l'amministratore Paolo Palazzi e una rappresentanza dei consultori gli ha dato il benvenuto nella chiesa di Mastromarco dove mosignor Tardelli ha fatto la sua prima tappa. Strette di mano, saluti e doni per il nuovo vescovo che dopo aver pregato nella chiesa è partito alla volta dell'ospedale San Jacopo.
Qui è arrivato con un quarto d'ora di anticipo rispetto al programma. Dopo l'incontro con il direttore generale dell'Asl Roberto Abati, il direttore dell'ospedale Roberto Biagini e l'assessore comunale Mario Tuci, monsignor Tardelli ha visitato numerosi reparti del San Jacopo, da ostetricia e ginecologia alla dialisi, dalla geriatria al pronto soccorso. "Questo è un luogo di speranza - ha detto il vescovo - ho voluto iniziare il mio percorso da qui, dai malati, per offrire la mia vicinanza ai sofferenti e ai loro familiari e affidare al Signore le competenze di coloro che prestano servizio ogni giorno". Durante l'itinerario, monsignor Tardelli ha stretto decine di mani. A ostetricia ha accarezzato i neonati con le loro mamme, soffermandosi in particolare con una mamma al suo quarto figlio. In pediatria ha incontrato una donna nigeriana e il suo bambino ricoverato. A geriatria si è invece trattenuto a parlare qualche istante con un pistoiese di 101 anni e con la figlia, che avevano espressamente chiesto di incontrarlo.
All'incontro con la sanità pistoiese, monsignor Tardelli non è arrivato a mani vuote: ha regalato un'icona di San Jacopo in stile bizantino, opera delle Clarisse di Pistoia, che ha trovato collocazione nella cappella dell'ospedale, affidata ai due cappuccini - fra Gianfranco e fra Elia - che svolgono il loro servizio nella struttura sanitaria. Abati ha contraccambiato con una targa ricordo raffigurante il vecchio e il nuovo ospedale.
Dopo la visita ai detenuti nel carcere di Santa Caterina dove l'ingresso, per ovvi motivi, è stato riservato al solo vescovo e a pochi altri accompagnatori, monsignor Tardelli si è spostato nella mensa dei poveri Don Siro Butelli dove ha parlato a lungo con i volontari che la gestiscono, prima di pranzare allo stesso tavolo con loro e con i responsabili del servizio. Quindi la visita alla Fondazione Maria Assunta in Cielo dove ha salutato e abbracciato i disabili e i loro familiari, insieme agli operatori della struttura.
Monsignor Tardelli, accompagnato da una rappresentanza del clero pistoiese, ha quindi reso omaggio alla Madonna dell'Umilità, sostando nella basilica di via della Madonna. Di qui ha raggiunto piazza del Duomo, già affollata di centinaia di pistoiesi, per il saluto delle autorità, a cominciare dal sindaco Samuele Bertinelli.
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