Il presidio
Si lavora di sabato ma in 32 sono a casa
La denuncia del segretario della Fillea Cgil sulla situazione della Rosini di Quarrata: «I cassintegrati sono sempre gli stessi»
QUARRATA. Fuori dai cancelli dell’azienda di divani Rosini spa, Fillea Cgil denuncia: «Qui la produzione va avanti anche il sabato eppure da molti mesi alcuni operai, sempre gli stessi, vengono lasciati a casa». Nella mattinata di ieri è stato il segretario Fillea Cgil, Marco Ballati - chiamato dagli stessi lavoratori in cassa straordinaria a zero ore da aprile - ad essersi presentato fuori dal capannone di via Piemonte, per controllare di persona la situazione.
«L’azienda – spiega Ballati – sia stamani (sabato 6 dicembre, ndr) e, dicono gli operai, anche in molti altri giorni fuori dalla settimana lavorativa, è in produzione. Gli ordini non arrivano certo dal venerdì per il lunedì. Quindi significa che c’è un’organizzazione tale da lasciare fuori alcuni dipendenti in modo continuativo. Una parte del personale, nonostante ci sia lavoro, non viene (quasi) mai chiamata. Denuncio una gestione non corretta degli ammortizzatori sociali. Il lavoro che l’azienda ha non sarà quello strutturato che consente di rinunciare alla cassa, ma permette comunque di far lavorare anche gli altri dipendenti».
Nessun dubbio sulla crisi che Rosini sta attraversando, così come molte altre realtà del settore, «ma – sottolinea Ballati – la gestione delle difficoltà deve essere equa per tutti, visto che i lavoratori sono i primi a sacrificarsi. Le esigenze di carattere tecnico produttivo non possono giustificare il fatto che sempre i soliti nomi siano lasciati a casa, quando qua si lavora anche il sabato. Non è più un fatto particolare, legato a pochi episodi, è ormai un problema strutturale». Il segretario Fillea spiega che la questione dei “soliti” lasciati a casa era emersa anche in passato. «Come Fillea avevo già denunciato le problematiche all’azienda Rosini». Ma, a detta dei dipendenti, niente è cambiato. Tanto che sabato mattina qualcuno ha deciso di presentarsi fuori dai cancelli insieme a Ballati.
«In tutto ciò ovviamente – precisa il segretario Cgil – non hanno alcuna responsabilità i lavoratori che entrano a lavorare». Trentadue i dipendenti che sono in cassa integrazione straordinaria a zero ore dallo scorso aprile. Una parte di questi, stando alla denuncia degli stessi operai e di Fillea Cgil, non vengono chiamati in azienda nemmeno quando c’è lavoro. Altri 30 sono in cassa integrazione a orario ridotto. (b.f.)
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