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Parcheggio San Bartolomeo: Pistoia Domani a caccia dei responsabili
Il gruppo consiliare intanto chiede un approfondimento in Commissione urbanistica
PISTOIA. "Grandi perplessità e preoccupazioni in merito al “colpo di teatro” con cui si motiva il diniego alla realizzazione del progetto del parcheggio di San Bartolomeo: mancanza della conformità urbanistica (rispetto al Piano per la Città Storica, il cosiddetto Piano “Cervellati”) e carenza di interesse pubblico. Indipendentemente dal merito dell’opportunità o meno di costruire un parcheggio interrato in quell’area (del resto previsto dal Piano Cervellati, rispetto al quale ci siamo sempre dichiarati contrari), da amministratori non possiamo oggi non porci alcune domande, soprattutto in relazione all’iter di quel progetto su cui soltanto oggi, a distanza di tre anni, l’Amministrazione decide di assumere una posizione definitiva".
Così il gruppo consiliare di Pistoia Domani a proposito delle decisioni della giunta. Che spiega: "I nodi irrisolti della questione sono i seguenti: il Comune arriva oggi a prendere una decisione definitiva di diniego al progetto sulla base della non conformità urbanistica al Piano Cervellati e della carenza dell’interesse pubblico alla realizzazione; stupisce, e non poco, che rilievi tanto gravi non siano mai emersi in precedenza, nonostante l’istruttoria di lunga durata, nell’ambito della quale il Comune ha chiesto alla proprietà e ai progettisti una serie nutrita di approfondimenti ed integrazioni. Che bisogno c’era di rinviare ogni valutazione all’approvazione del nuovo Piano Urbano della Mobilità, come si è tentato di fare con una delibera del gennaio 2014, se davvero poteva bastare un semplice approfondimento tecnico per accertare che quel progetto non poteva essere attuato?".
Se la mancanza di conformità urbanistica e la carenza di interesse pubblico erano tanto macroscopiche, come sembra emergere dalla nuova delibera della Giunta, Pistoia Domani si chiede allora per quale motivo si è atteso tanto tempo e, soprattutto, la pronuncia di una sentenza del Tar così nettamente sfavorevole al Comune di Pistoia? " È possibile che l’istruttoria svolta in precedenza dai tecnici non avesse mai fatto emergere che il progetto presentato non era conforme agli strumenti di pianificazione urbanistica?"
Insomma, "se effettivamente le cose stanno come oggi vengono rappresentate", secondo Pistoia Domani "sono evidenti le responsabilità a cui il Sindaco dovrà chiamare i componenti della Giunta Berti che licenziò il progetto, nonché i tecnici che non ebbero alcun rilievo da opporvi. Tra l’altro, si pone con tutta evidenza un problema politico legato alla presenza in Giunta (Mario Tuci) e all’incarico di Presidente del Consiglio comunale (Alberto Niccolai) di membri della Giunta Berti che ravvisarono la presenza di un interesse pubblico alla costruzione del parcheggio. Ci saranno conseguenze sul piano politico? Si pone, poi, un problema ben più spinoso: a fronte di una eventuale (e probabile) richiesta risarcitoria da parte del privato, chi pagherà? Chi era pronto ad autorizzare un’opera non conforme sul piano urbanistico e non rispondente all’interesse pubblico, oppure chi ha dilatato oltremodo i tempi della conclusione del procedimento costringendo i privati a ricorrere più volte al Tar (anche nella primavera del 2013 i proponenti presentarono un ricorso contro il silenzio-inadempimento del Comune), o tutti gli ignari cittadini pistoiesi? Riteniamo opportuno che questi aspetti siano oggetto di discussione in Consiglio comunale, organo che fino ad oggi è stato completamente estromesso da un problema rilevante. Per questo motivo chiederemo che si svolga un approfondimento in Commissione Urbanistica e in seguito valuteremo le ulteriori azioni da intraprendere".
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