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Pistoia

La viabilità del San Jacopo stravolta in corso d’opera

La viabilità del San Jacopo stravolta in corso d’opera

Il primo cittadino: «Il nuovo ospedale ha rischiato di non aprire entro i tempi stabiliti dal contratto: ci sarebbe costato una penale di un milione al mese»

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PISTOIA. L'illuminazione pubblica sull’intero svincolo, lo spostamento della rete Telecom, il raddoppio del tunnel pedonale, il rialzamento delle massicciate... Tutti lavori prevedibili ma che non furono inseriti nel progetto esecutivo. E che per questo hanno comportato una spesa aggiuntiva di quasi 600mila euro, per coprire la quale il Comune di Pistoia ha dovuto approvare un debito fuori bilancio di 263mila euro. Per non parlare del progetto principale, totalmente stravolto rispetto a quello iniziale, che invece del rialzamento di sei metri della carreggiata della superstrada prevedeva l’allargamento del vecchio ponte di via Ciliegiole che invece vi passava sopra.

Anche la realizzazione della viabilità per il nuovo ospedale di Pistoia è stata al centro, ieri mattina in tribunale della deposizione del sindaco Samuele Bertinelli nel corso del processo sugli appalti pilotati.

Una delle tante opere pubbliche per le quali «alla fine i lavori sono costati molto di più per via delle varianti in corso d’opera – ha spiegato il sindaco ai giudici – a cui veniva fatto ricorso frequentemente. Le opere cambiavano strada facendo, come appunto quella per la viabilità per il nuovo ospedale: un esempio clamoroso, con atti manifestamente illegittimi».

Nell'aprile del 2011 i lavori furono aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle ditte Rosi Leopoldo Spa e Vescovi Renzo Spa, per un importo pari a 3.431.646 euro. Per il Comune di Pistoia, il responsabile unico del procedimento era l'ingegner Marcello Evangelisti.

«Il progetto definitivo era completamente diverso da quello iniziale – ha spiegato il primo cittadino – Un affidamento palesemente illegittimo. Tutto ciò ha fatto lievitare notevolmente i costi. Non solo. Abbiamo rischiato di non poter aprire il nuovo ospedale entro i limiti di tempo fissati, il che avrebbe comportato per il Comune il pagamento di una penale di un milione di euro al mese».

E’ per quello che il “progetto Evangelisti” è stato poi portato a termine dalla giunta Bertinelli: i lavori erano già a metà quando vi furono gli arresti e ricominciare tutto da capo sarebbe stato a quel punto impossibile se si voleva rispettare il contratto di project financing con la ditta costruttrice dell’ospedale.

«E temo che non sia finita qui – ha aggiunto Bertinelli – Mancano ancora degli interventi che temo dovrà pagare il Comune: manca il new jersey e l’illuminazione è carente. Chiunque passa di lì attualmente deve sperare in bene». (m.d.)

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