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Congelati i licenziamenti, si tratta sulla solidarietà

di Beatrice Faragli
Congelati i licenziamenti, si tratta sulla solidarietà

Spiraglio per i dipendenti della Gibus di Casalguidi dopo tre ore di confronto tra azienda e sindacati nella sede della Provincia. Due settimane per riflettere

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CASALGUIDI. Tre ore di trattative in Provincia per scongiurare i licenziamenti alla Gibus spa, annunciati il 6 novembre scorso con l’apertura della procedura di mobilità per 9 dipendenti sui 40 totali in forze a Casalguidi.

Venerdì 5 dicembre il primo incontro istituzionale tra sindacati e azienda è finito con una proroga di due settimane. La proprietà si è presentata al tavolo provinciale di mediazione riconfermando l’intenzione di procedere con gli esuberi. Ma stavolta, a differenza di quanto espresso fino a lunedì mattina, giorno di sciopero e di presidio fuori dai cancelli aziendali, i vertici hanno proposto una cassa integrazione straordinaria, con mobilità volontaria, al seguito della quale sarebbero scattati comunque gli esuberi e che avrebbe messo a zero ore i 9 dipendenti (qualcuno in meno nel caso di fuoriuscita volontaria) da licenziare. Una prospettiva inaccettabile per Fillea Cgil, presente col segretario Marco Ballati, e Filca Cisl, con Daniele Vaccaro. La controproposta arrivata dai sindacati punta ancora una volta all’ utilizzo di alcuni ammortizzatori sociali per gestire la crisi di un’azienda che, leader nella produzione di tende da sole, era solida fino a pochi anni fa.

No ai licenziamenti, dicono Ballati e Vaccaro. I sindacati hanno quindi chiesto alla proprietà di ricorrere al contratto di solidarietà, che da un punto di vista normativo adesso prevede anche la possibilità di una mobilità volontaria dei lavoratori. Ovviamente esclude i licenziamenti. Su quest’ultima proposta, il presidente della società, Virgilio Pagnini (ex padrone Viropa, poi diventata Gibus srl e, infine, Gisbus spa con la fusione del 2012) e i suoi consulenti hanno chiesto tempo per riflettere e confrontarsi con il cda. Non una vera e propria apertura quindi, ma certamente un rimando di quegli esuberi che fino a pochi giorni fa sembravano destinati ad arrivare proprio a Natale. A Cuneo, altro stabilimento Gibus spa, tra poco più di una settimana arriveranno le lettere di licenziamento per 15 dipendenti. Restano in piedi gli stabilimenti di Saccolongo e Veggiano (Padova) con oltre 100 dipendenti complessivi.

«Stiamo facendo tutti i tentativi possibili per superare il concetto che si esce dalla crisi tagliando posti di lavoro – dice Ballati, Cgil – Il contratto di solidarietà è lo strumento più adeguato in questo caso».

«Rimaniamo fermi sulla nostra posizione – sottolinea Vaccaro, Cisl – Abbiamo fatto delle grandi aperture, adesso ci aspettiamo che l’azienda faccia definitivamente un passo indietro sugli esuberi. Non firmeremo mai niente che preveda dei licenziamenti». La prossima settimana ci sarà un incontro tra azienda e sindacati. Il 19 si tornerà in Provincia per la battuta finale.

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