Meteo
Abetone, i residenti vogliono Cutigliano
Sondaggio del Tirreno: per gli intervistati meglio la fusione a due. E, perché no, anche con Fiumalbo
ABETONE. Fusione fra i Comuni di Abetone e Cutigliano? Agli abetonesi non dispiace. È quanto emerso da un sondaggio che abbiamo svolto fra 25 operatori economici e turistici residenti ad Abetone in merito ai due progetti di fusione in discussione in Regione, ovvero per un comune Abetone-Cutigliano oppure un Comune unico “Montagna pistoiese” comprensivo anche di Piteglio e San Marcello. La maggior parte degli intervistati, tutti abetonesi, si è detta favorevole alla fusione con Cutigliano o la ritiene “il male minore”.
Una sorpresa, vista la posizione notoriamente contraria di Abetone a qualsiasi progetto di fusione. «Per gli abetonesi l’esperienza di Unione dei Comuni è un disastro – spiega Lara Petrucci, negoziante – i servizi sono peggiorati. Se devo scegliere, meglio una fusione con Cutigliano, anche se preoccupa la spalatura neve che per noi è quotidianità, per Cutigliano questione di pochi giorni l’anno».
Per Enrica Zanni, ristoratrice, la fusione porterebbe beneficio al turismo abetonese, col borgo storico di Cutigliano e la Val Sestaione riunita in un solo Comune, e alle aziende agricole. «Siamo tutti montanari e i nostri territori, specie le frazioni, sono simili. Aggregare anche Fiumalbo (Modena) sarebbe il massimo».
Tiziano Politi, negoziante, appoggerà la fusione a due se servirà ad abbassare la pressione tributaria. «Ad Abetone le attività commerciali sono tartassate, non si andrebbe in attivo nemmeno lavorando 25 ore il giorno» ironizza. Secondo Diego Del Nista, albergatore, «da soli o a due cambia poco». Edoardo Viti, barista, si dice distaccato dalla questione. «Vedo poco coinvolgimento– dice- alla gente preme lavorare, Comune unico o no».
Quasi la totalità degli intervistati si dice contraria al Comune a 4 per la diversità economica e nei modi di vita con San Marcello e Piteglio. Non mancano le eccezioni. «Credo che la migliore soluzione sarebbe il Comune a 4» spiega Franco Ferretti, agente immobiliare originario di San Marcello. Michela Santi, barista, vorrebbe conservata l’autonomia del proprio Comune. Abbiamo riscontrato grande confusione di idee e disinformazione: molti non conoscono la differenza fra unione e fusione dei Comuni o ammettono di non sapere di cosa stiamo parlando. Anche per questo da molti cittadini è giunta la richiesta all’amministrazione di organizzare iniziative informative sulla fusione a 2, visto che per adesso, sul tema, c’è stata solo un’assemblea pubblica.
Elisa Valentini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
