Il Tirreno

Pistoia

Autovelox e attività della polizia municipale come da regolamento

Autovelox e attività della polizia municipale come da regolamento

Il Comune di Pistoia risponde alla denuncia dell’esponente politico di Fratelli d’Italia che aveva denunciato la presenza di un’autovelox dei vigili urbani nascosto per sorprendere gli automobilisti

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Sabato 27 settembre sono state poste sul raccordo di Pistoia due postazioni di controllo finalizzate all'accertamento dei limiti di velocità utilizzando lo stesso mezzo di rilevazione, in due momenti successivi - scrivono dall’ufficio stampa del comune di Pistoia - In una prima fase il mezzo di servizio è stato collocato nella carreggiata nord, nei pressi della stazione di servizio Beyfin. In una fase successiva si è operato sulla carreggiata opposta, vicino alla stazione di servizio TotalErg». La comunicazione arriva dopo l'articolo pubblicato su segnalazione di Giorgio Fabbri, esponente del partito Fratelli d’Italia che aveva denunciato la presenza dell’autovelox nascosto per sorprendere gli automobilisti indisciplinati.

«Il cartello di preavviso, come dimostrano anche le fotografie allegate agli articoli pubblicati, era quello omologato ed era stato posizionato proprio in corrispondenza della palina segnaletica presente sulla carreggiata, dove è anche collocato il segnale di divieto di velocità superiore agli 80 km/h. - continua il comunicato del Comune - A dimostrazione del fatto che l'utenza era consapevole della presenza del controllo, oltre al fatto che su tale strada vige un limite di velocità permanente, durante entrambe le fasi di controllo, a fronte di centinaia di passaggi (oltre 400, come da rilevamento dell'apparecchiatura), ben poche sono state le rilevazioni di superamento del limite di velocità (il numero esatto potrà essere fornito dopo aver estrapolato i dati contenuti nell'apposito dispositivo presente sull'apparecchiatura)».

«Nel caso specifico del cittadino che ha sollevato il problema e che riguarda le verifiche effettuate sulla carreggiata nord, il mezzo di servizio a disposizione della pattuglia era stato parcheggiato all'interno dell'area di servizio, parallelamente alla carreggiata e sul margine ad essa più vicino - aggiungono dal Comune - Per ovvie ragioni di sicurezza tanto per gli utenti quanto per gli stessi operatori, non era possibile collocare tale mezzo sulla carreggiata. La postazione di rilevamento era stata collocata quindi all'inizio della corsia di uscita dalla stazione di servizio, sul lato sinistro della stessa, immediatamente dopo l'aiuola e il guard-rail che la delimita. Ciò sempre in ragione di elementari criteri di sicurezza sia per gli utenti che per l'apparecchiatura stessa».

Infine un paio di precisazioni proprio su quanto emerso anche dalle foto fornite da Giorgio Fabbri. «Per quanto riguarda l'articolato che si intravede in primo piano nella foto pubblicata, si precisa che è giunto nell'area di servizio dopo che la pattuglia aveva posizionato sia la postazione di controllo, sia il proprio automezzo.

Infine, l'atteggiamento tenuto dagli agenti di polizia municipale in servizio è caratterizzato da serietà e compostezza. Nessuno ha quindi mai manifestato "divertimento" nei confronti degli utenti della strada rilevati per aver superato il limite di velocità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino