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Postini sul piede di guerra, stop agli straordinari
La protesta scatenata dalla carenza di personale: in provincia di Pistoia mancano quindici addetti agli sportelli e una decina di portalettere
PISTOIA. Poste italiane: sciopero di portalettere e sportelleria fino al 4 ottobre su tutta la provincia di Pistoia. Il motivo scatenante è la carenza di personale. Gran parte del personale ha infatti aderito allo sciopero iniziato lo scorso 8 settembre, ma che riguarda solo le prestazioni aggiuntive, ovvero gli straordinari.
«Manca una quindicina di persone agli sportelli su un totale di 180-190; mentre di portalettere ne manca una decina, su un totale di 180-200 – commenta Gianluca Balli, Slc Cgil - Con questo sciopero speriamo di avere risposte positive dall’azienda. Ci sono uffici importanti come Quarrata, Montecatini, Pescia che spesso non riescono ad aprire. Temiamo che il cliente possa abbandonare Poste italiane per andare in altre strutture».
Oltre alla richiesta di più personale, i sindacati auspicano il doppio turno in alcune frazioni come Casalguidi o San Marcello. «Questo sciopero non vuole danneggiare la clientela, ma eliminare i disagi. Stiamo lottando affinchè l’azienda metta una persona per ogni sportello ed evitare così file chilometriche – dice Giuseppe Totaro, Slf Cisl - Chiediamo al personale di eseguire le mansioni ordinarie durante l’orario predisposto ma di non servire la gente dopo l’orario di chiusura. Stessa cosa anche per i portalettere».
Lo sciopero, continua Totaro, è finalizzato ad ottenere un buon servizio al cittadino contemporaneamente alla tutela del lavoratore, poiché non è giusto che si lavori oltre l’orario stabilito. Ed il segretario provinciale Cisl parla anche della situazione nella zona montana. «Già sono località disagiate, se togliamo o diminuiamo il servizio, le difficoltà potrebbero aumentare».
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