Italia
Sette frane attive a Rivoreta Le soluzioni di Dream Italia
Per un intervento di consolidamento del centro abitato servono dagli 800mila ai due milioni di euro Braccesi: «Ci siamo già mossi per attivare la richiesta di finanziamento per un primo step di lavori»
CUTIGLIANO. Una campagna geognostica da 88mila euro. È quanto suggerisce di fare la relazione geologica pervenuta nei giorni scorsi al comune di Cutigliano, commissionata dall’amministrazione alla Dream Italia per conoscere, almeno sommariamente, le cause del dissesto idrogeologico che interessa la frazione di Rivoreta. Da tale studio preliminare risulta palese come non sia possibile pensare a soluzioni a breve termine. In apertura si segnala che, in corrispondenza del paese, c’è un deposito di frana quiescente e all’interno di esso 7 rane attive: tre che coinvolgono l’abitato e 4 a valle. Si riepilogano poi le indagini effettuate già dal 1977, quando emergeva già una situazione critica, con un sistema fessurativo ben definito su numerosi edifici, che risultava sensibilmente aggravata nel 1985. Nel 1993 vennero eseguiti tre sondaggi attrezzati con monitoraggio fino al 1999, registrando un movimento di quasi 3 cm. Nel 2004 vennero installati nuovi inclinometri. Dopo la prima misurazione, a distanza di 2 mesi, la lettura però non fu più ripetuta. Si salta dunque alla primavera 2014 quando vennero segnalati incrementi significativi nelle crepe presenti sugli edifici, larghe anche alcuni centimetri, specie nell’area della chiesa e sottostante il museo. Ciò, si legge nella perizia, segnala la ripresa del processo traslativo lento e progressivo che coinvolge l’intero centro abitato, unico dato certo a causa delle frammentarie conoscenze maturate negli ultimi 30 anni. Per questo si suggerisce di procedere anzitutto con una indagine geognostica da svolgere in modo “sistematico e continuo per un ragionevole lasso di tempo” (almeno 3 anni) la cui stima di costo è di 88.600 euro . Una somma che, ad oggi, non è disponibile nelle casse comunali. Come non lo sono le risorse che servirebbero per un intervento di consolidamento sul centro abitato. In proposito, la perizia traccia tre ipotesi di spesa, dall’intervento più semplice di 780mila euro al più complesso (drenaggio delle acque a monte, muri di contenimento e tre pozzi drenanti) da 2 milioni e 200mila euro. Intanto la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo da 220mila euro per gli interventi di consolidamento sulle sponde del Rio Botre, a valle di Rivoreta, che sarà inoltrato al Consorzio di bonifica con allegata richiesta di finanziamento. «Nei primi mesi di mandato– spiega il sindaco, Tommaso Braccesi – ci siamo attivati subito e siamo già riusciti a mettere in fila i percorsi amministrativi, attivando la richiesta di finanziamento per un primo step. Ci stiamo adoperando per individuare il tipo di interventi necessari e dunque procedere con ulteriori progetti. Continueremo la strada intrapresa, coinvolgendo gli enti preposti».
Elisa Valentini
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