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L’Asl: in chirurgia abbiamo un numero di letti sufficienti
PISTOIA. Da ottobre saranno raddoppiati gli interventi alle colecisti. Ne dà notizia il dottor Sandro Giannessi, responsabile dell’area chirurgica, confermando quanto anticipato ieri dal Tirreno:...
PISTOIA. Da ottobre saranno raddoppiati gli interventi alle colecisti. Ne dà notizia il dottor Sandro Giannessi, responsabile dell’area chirurgica, confermando quanto anticipato ieri dal Tirreno: per ridurre le liste d’attesa «le operazioni alle colecisti passeranno a ottobre dalle attuale venti a quaranta».Le 13 sale operatorie, risponde l’Asl in merito al nostro articolo di ieri, sono tutte operative. In effetti, le organizzazioni sindacali mettono in evidenza non il fatto che non siano operative, me che funzionino meno rispetto a quanto potrebbero: 9 al massimo al mattino, 3 al pomeriggio. Fatto questo, che ha contribuito alla dilatazione dei tempi d’attesa degli interventi “minori” come colecisti ed ernie. L’Asl replica che nel 2014 gli interventi effettuati a Pistoia sono stati 300 in più rispetto al 2013 (ricordiamo che vengono eseguite a Pistoia anche operazioni prima in carico all’ospedale di Pescia, ndr). E si è ridotta, afferma l’Asl, la mobilità passiva: sono diminuite le cosidette fughe, proprio in ambito chirurgico. Dall'apertura del nuovo ospedale, avvenuta nel luglio 2013, ad oggi l'utilizzo è stato progressivo, per motivi di assetto e riorganizzazione. «Le sale -spiega la responsabile del blocco operatorio, la dottoressa Federica Pellegrini- non restano mai chiuse, ma funzionano, alternativamente, in relazione alla disciplina chirurgica per la quale sono utilizzate, e quindi vengono organizzate, con il personale e gli strumenti, in base alle specifiche sedute operatorie». Obiettivo, prosegue la nota Asl, «è comunque quello di aumentare ancora l'attività operatoria. Per questo si stanno effettuando ulteriori investimenti e sono in arrivo nuovi progetti di sviluppo tecnologico e di collaborazione con altre Asl, in particolare sarà sviluppata l'attività di ricerca e formazione». In arrivo anche nuovo personale: «Si stanno espletando i concorsi per l'arrivo di 9 nuovi primari. Gli infermieri, già aumentati con il passaggio al San Jacopo, verranno supportati dagli operatori socio sanitari che stanno svolgendo i corsi di formazione per incrementare gli interventi di chirurgia minore».
Per quanto riguarda i posti letto, «sono attualmente 128, in numero superiore rispetto al passato e in grado di rispondere alle necessità sia dell’attività chirurgica, che di elezioni o urgente».
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