Italia
Corsi anti-rapina per i negozianti
PISTOIA. «Grazie all’accordo firmato con la prefettura e alla collaborazione delle forze dell’ordine organizzeremo a breve dei corsi e dei seminari per aiutare i nostri associati a comportarsi nella...
PISTOIA. «Grazie all’accordo firmato con la prefettura e alla collaborazione delle forze dell’ordine organizzeremo a breve dei corsi e dei seminari per aiutare i nostri associati a comportarsi nella maniera più adeguata in caso di rapina nel negozio». Come già fanno da tempo gli istituti bancari per i loro impiegati. È uno dei punti contenuti nel protocollo d’intesa firmato ieri in prefettura dal presidente della Confcommercio Stefano Morandi e dal prefetto Mauro Lubatti. L’obbiettivo è quello di garantire maggiore legalità e sicurezza alle aziende del comparto commerciale.
Il protocollo firmato dal Ministero e da Confcommercio risale al 26 ottobre 2011. «In questi 3 anni - spiega il dottor Lubatti - abbiamo collaborato per redigere e adeguare il documento alle esigenze del territorio locale. L’obbiettivo - afferma - è quello di prevenire e reprimere le illegalità, aumentando la sorveglianza da parte delle forze dell’ordine verso le attività commerciali e organizzando corsi e seminari ad hoc su come comportarsi in caso di pericolo. Oltre ad una diffusione capillare di materiale informativo».
«Incoraggeremo - aggiunge Morandi - l’installazione nei negozi di impianti di videosorveglianza e di sistemi di sicurezza di ultima generazione, fornendo tutte le conoscenze di cui dispone Confcommercio». Il protocollo chiede alle imprese associate un impegno “etico”, chiamandole a inserire nei nuovi statuti e codici alcune regole che portano alla sospensione e all’espulsione degli imprenditori che agiscono in modo illegale, smerciando prodotti contraffatti.
È la contraffazione, infatti, sottolineano Lubatti e Morandi, uno dei peggiori nemici delle attività commerciali.(t.g.)
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