Rubano 60mila euro di macchinari da un’officina
Barba, colpo nella notte all’Euro Diesel di Francesco Raso: E’ il secondo colpo in sei mesi, attività in ginocchio
QUARRATA. Malviventi in azione in via Ugo Schiano a Barba di Quarrata, con furto con scasso per la seconda volta in sei mesi all’officina Euro Diesel di revisione pompe per automezzi ed applicazioni varie. Ieri sera, tra le ore 22.30 24.30 come attestano le videocamere dell’attività, ladri incappucciati hanno superato la recinzione dell’edificio per poi entrare dalla porta d’ingresso posteriore scassinandola. Rubati macchinari per test diagnostici di alta misurazione, perfino un banco prova di due quintali e mezzo, ed attrezzi di vario genere per un valore complessivo di 60 mila euro.
Probabile che si tratti delle stesse persone o della stessa banda che già aveva messo a segno il furto di sei mesi fa, le immagini mostrano infatti i due malviventi intenti ad utilizzare le chiavi della porta sottratte la volta scorsa, inutilmente visto che nel frattempo la serratura era stata cambiata, così lo scasso. La prima volta erano invece state segate le sbarre alle finestre, probabilmente avvalendosi di tronchesi, sottraendo anche in quest’occasione materiale per test diagnostici, chiavi dinamometriche e caschi per moto di proprietà dell’officina per una valore complessivo di 20 mila euro. «Adesso non posso più lavorare, salvo piccoli interventi –dice il titolare di Euro Diesel, Francesco Raso- se anche ritrovassi il materiale, trattandosi di macchinari di alta precisione probabilmente non potrei più utilizzarlo per tutte le scosse che sicuramente avrà subito nel sottrarlo, penso che la refurtiva venga portata all’estero ma può essere utile solo a chi lavora nel settore». Le videocamere mostrano che uno dei due ladri zoppicava, l’altro, a dorso nudo, ha dei tatuaggi e coperta solo la parte inferiore del viso. Quest’ultimo durante il furto ha poi indossato una spolverina da lavoro di Francesco Raso. «Penso che l’abbia fatto per inventare che lavorava qui –aggiunge Fabiana Raso, figlia del titolare- qualora qualcuno poi l’avesse visto in strada con il materiale».
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