Il presidio
Una petizione per chiedere modifiche al “Giardino”
Un gruppo di abitanti scrive al sindaco per contestare il troppo cemento e la creazione di una «alquanto singolare» siepe di bambù
PISTOIA. Pistoia è una città afflitta da un basso rapporto tra superficie a verde fruibile e numero degli abitanti; «in questo contesto ci sembra abnorme la spesa prevista per la realizzazione del giardino volante. Riteniamo che con l’importo si sarebbero potuti realizzare almeno quattro giardini nelle zone detta città dove il verde è più carente».
Sono 26 i firmatari di una lettera aperta al sindaco Bertinelli in polemica con il Giardino volante.
«Prendiamo atto - dicono i firmatari - che le strutture in cemento armato (tonnellate di cemento) verranno coperte da terra e manto erboso ma rimaniamo dubbiosi che tali strutture siano adatte al gioco dei bambini e forse rispondono di più ad una logica espositiva di “opere d’arte” contro le quali nulla abbiamo da eccepire ma che avrebbero potuto trovare uno collocazione più congrua. Lo dimostra anche il fatto che le “opere” sono troppe e sovradimensionate per un giardino cosi piccolo. Inoltre pensiamo che i circa 1.000 mq dei vialetti perimetrali non dovrebbero essere coperti di cemento perché questo riduce la superficie permeabile del terreno».
I firmatari contestano anche la creazione di una siepe bambù - definita «singolare» - e ritengono che la distanza dai confini non possa essere di cm. 50 (fra l’altro non in tutti i punti rispettata) ma debba essere di almenoun metro (o addirittura 2, come per le siepi di robinie). L’elevata altezza della siepe «comporterà un’opera frequente di potatura (spese di manutenzione). Sempre secondo esperti la guaina posta a protezione dell’invasione delle radici nei fondi vicini è assolutamente insufficiente, le radici invasive del bambù la supereranno agevolmente».
I ventisei firmatari chiedono inoltre al sindaco di «conoscere come verrà organizzata la fruizione del giardino da parte dei cittadini in rapporto alle esigenze dell’esistente struttura educativa».
Ma non basta, i residenti della zona pongono anche un altro quesito al sindaco Bertinelli. «Vorremmo sapere - scrivono - anche perché nella Notifica Preliminare Cantiere Edile alla voce Tipo di Opera c’è scritto: restauro e manutenzione di beni tutelati, si riferisce agli artt. 25 e 27 delle NTA del Piano del Centro Storico?»
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