Scuola, statistica e catasto si fanno insieme
Abetone, Cutigliano, Piteglio e Sambuca hanno a suo tempo aderito all’Unione Appennino Pistoiese
SAN MARCELLO. Sono entrate a regime tre nuove funzioni inserite dai comuni montani all’interno dell’Unione Appennino Pistoiese. Si tratta dell’istruzione, la statistica ed il catasto. La “messa in unione” fu deliberata dalla giunta dei sindaci lo scorso 9 luglio con l’assegnazione della dotazione organica “pescata” fra i dipendenti dei comuni aderenti: Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca, obbligati a costituirsi in unione poiché sotto i 3mila abitanti. San Marcello, al momento, ha aderito solo per i servizi sociali e la protezione civile, mentre si è dissociato dalla Polizia Municipale. All’istruzione afferiscono l’edilizia e i servizi a domanda individuale come mensa e trasporto degli studenti. “L’organizzazione dei servizi scolastici è adesso molto differenziata sul territorio– spiega il presidente dell’Unione, Luca Marmo- ad anno scolastico già iniziato, si tratta, per adesso, di incorporare in Unione quello che già esiste: i rapporti contrattuali in essere nei singoli enti, passeranno in capo all’Unione. Nel frattempo, faremo valuteremo una eventuale omologazione dei servizi, già a partire dal prossimo anno, sia in termini di connotati che di tariffe. Potremo procedere con degli appalti centralizzati, per avvantaggiarci delle economie di scala. Ad esempio, far passare un solo scuolabus su quelle tratte dove oggi ne transitano due di comuni diversi. L’appalto, potrà essere suddiviso in lotti, per salvaguardare le specificità di ogni territorio”. Il catasto porta con sé una buona novità: i Comuni aderenti dovranno attivare, nel giro di alcuni mesi, uno sportello catastale (oggi presente solo a Sambuca) che consentirà a i cittadini di svolgere le pratiche evitando di scendere a Pistoia. Resta il punto interrogativo sull’ingresso o meno di San Marcello nelle nuove funzioni, cosa non banale visto che oggi è l’ente capofila per l’elaborazione dei piani zonali per il diritto allo studio. «Per noi l’Unione è anzitutto strumento funzionale a riportare in montagna le deleghe della ex comunità montana- spiega il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio – valuteremo costi e benefici perché dobbiamo salvaguardare in primis la nostra comunità». Quanto ai prossimi passaggi «dovremo trasferire all’Unione, entro dicembre, tutte le funzioni– spiega Marmo – restano le più complesse: dalla ragioneria, che dovrà occuparsi della stesura dei bilanci di tutti i comuni più quello dell’Unione, ai lavori pubblici. Visto anche che poche Unioni in tutta Italia hanno espletato il trasferimento nei tempi di legge, sarebbe auspicabile una proroga di 3 o 4 mesi, che ci consenta di portare a termine questo percorso in modo più meditato».
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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