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Ferrovia, via ai lavori per il raddoppio

Ferrovia, via ai lavori per il raddoppio

Nella prima fase saranno eliminati 14 passaggi a livello tra Pistoia e la Valdinievole: intervento appaltato entro agosto 2015

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PISTOIA. Anni. Molti anni. Decine di anni, ricordano tanti pistoiesi. In conferenza stampa a Firenze, nelle sede della Regione Toscana, l’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli annuncia la lieta novella: i lavori propedeutici al raddoppio della ferrovia Firenze-Viareggio partiranno entro l’agosto del 2015 con l’eliminazione di 14 passaggi a livello nel tratto di 14 chilometri compreso tra Pistoia e Montecatini.

Quasi 44 milioni di euro per mettere in sicurezza una porzione di ferrovia spesso caratterizzata da incidenti («Quanti tir e camion incastrati a Pieve a Nievole?», ricorda Ceccarelli) e creare una serie di opere accessorie (sottopassi, casse di espansione) in vista della partenza dei lavori “veri”, quelli che assicureranno il doppio binario in una tratta percorsa ogni giorno da circa 40mila pendolari. Il governatore Enrico Rossi, protagonista di un tour regionale sui treni, ha avuto modo di verificare di persona che «per la tratta Firenze-Lucca (72 chilometri) può essere necessaria un’ora e 45 minuti, mentre per la Firenze-Pisa (82chilometri) bastano 45-50 minuti». Far risparmiare tempo agli utenti che percorrono la tratta è una necessità: «Ci mettiamo la faccia», afferma il direttore commerciale di Rfi Orazio Iacono.

Undici i passaggi a livello di cui si è già decisa la soppressione, tre quelli di cui è in corso una valutazione tecnica. Un gruppo di lavoro formato da Rete ferroviaria italiana e Comune di Montecatini sta scegliendo quali interrare e quali chiudere nella parte di territorio montecatinese. Dei 43,8 milioni di euro necessari 35 saranno finanziati dalla Regione e 8,8 milioni da Rfi «per interventi sulla tecnologia».

«Siamo ad una svolta storica - sostiene Iacono - anche grazie all’impegno dei Comuni interessati. All’eliminazione dei passaggi a livello seguirà il raddoppio della ferrovia. Stiamo procedendo ad una revisione del progetto esecutivo datato 2010. Entro poche settimane - afferma - ci rivedremo in Regione per illustrare il progetto definitivo. Saranno necessari complessivamente 450 milioni di euro (erano 430 nella previsione iniziale), di cui - ricorda Iacono - 219 messi a disposizione dal governo e 230 dalla Regione Toscana».

Il via libera del governo Renzi è arrivato pochi giorni fa, con la conferma che il raddoppio della ferrovia era stato inserito tra le opere del decreto Sblocca-Italia. La Regione, per bocca di Enrico Rossi, ha confermato che intende stanziare la parte rimanente.

I consiglieri regionali del Pd Gianfranco Venturi e Aldo Morelli, plaudendo all’annuncio dell’assessore, affermano che chiederanno l’inclusione dell’opera e dei soldi necessari nel bilancio 2015.

Per quanto riguarda l’eliminazione dei passaggi a livello Ceccarelli spiega che «la giunta regionale ha firmato il decreto di conformità urbanistica. Rfi ora deve redigere la progettazione esecutiva e indire la gara d’appalto. I lavori devono essere affidati - pena la perdita del finanziamento governativo - entro il 31 agosto 2015».

Invitato a dare anche una data di fine lavori (per i passaggi a livello) Iacono afferma che «è ipotizzabile la fine entro il dicembre del 2017». Due anni e mezzo quindi. Potrebbe essere qualche mese prima, non qualche mese dopo assicura. Ma per il raddoppio vero e proprio dovremo ancora attendere anni.

Lo stralcio di cui è stato annunciato il via libera, oltre alla soppressione dei passaggi a livello, prevede interventi sulla viabilità, la deviazione del canale artificiale Nievolina nei comuni di Pieve a Nievole e Montecatini e la realizzazione di casse di espansione sul torrente Stella e sul fosso Tazzera nel comune di Pistoia. Nel progetto definitivo, annuncia Iacono, è prevista una seconda galleria a Serravalle».

Tiziana Gori

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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