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Pistoia

Campo ridotto a una distesa di fango: niente giostre

di Beatrice Faragli
Campo ridotto a una distesa di fango: niente giostre

Casalguidi, il Comune manda le ruspe a ripulire ma è in forse anche la seconda serata. Protestano i giostrai

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CASALGUIDI. Camion impantanati nel fango e giostre chiuse nel primo giorno di fiera a Casalguidi. Per lo storico luna park di via Matteotti, l’ apertura è stata rimandata a causa dell’inagibilità dell’area. I giostrai, 16 in tutto, avrebbero dovuto staccare i biglietti da ieri sera, giovedì 11 settembre, ma col campo da calcio - che accoglie le giostre dal 1994 - ridotto a una distesa di fango è stato impossibile aprire le danze.

Il Comune stamani, venerdì 12 settembre, ha mandato alcune ruspe a tentare di ripulire l’area. Sulla buona riuscita della serata di stasera però, non c’è ancora certezza. «In vent’anni una cosa del genere non era mai accaduta» spiega Sauro Martini, coordinatore del luna park casalino. «Chi ha seguito la procedura tecnica dei lavori di manutenzione del campo realizzati nel 2013, non ha tenuto in considerazione che qui una volta l’anno ci vengono le giostre, così come ormai succede dal 1994. Abbiamo avuto un danno economico non indifferente. Senza contare – continua Martini – che nessuno ci ha avvertiti delle condizioni dell’area prima di montare le giostre e che – sottolinea - manca ancora l’autorizzazione da parte del Comune. Col sindaco è stato preso un impegno verbale a valutare altre soluzioni per le prossime edizioni. La proposta è quella di spostare il luna park davanti alla palestra comunale».

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(Il fango tra le giostre negli scatti di Lorenzo Gori)

E dopo che il primo giorno di fiera, sui sei totali previsti (anche se la permanenza delle giostre continuerà fino a domenica 21 settembre), è annegato in un mare di fango, il consigliere d’opposizione Ermanno Bolognini punta il dito contro l’amministrazione comunale. «Nel 2013 hanno fresato la terra e ricoperto la vecchia superficie con altro terreno. Il costo? 8600 euro per mandare la polvere in casa agli abitanti della zona e per far sprofondare il luna park nel fango». Da anni il campo sportivo di via Matteotti è al centro delle polemiche. Bolognini torna a chiedere, così come fatto in passato, di trasformare l’area, destinata all’alienazione e indicata come sito in cui realizzare dei palazzi, in un parco verde a servizio della collettività. La stessa proposta era stata sostenuta anche da una parte della cittadinanza attraverso una raccolta firme.

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