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Dieci mesi alla mamma borseggiatrice del pronto soccorso

Dieci mesi alla mamma borseggiatrice del pronto soccorso

PISTOIA. Per giustificare il fatto di essere evasa dagli arresti domiciliari, aveva detto ai carabinieri che era uscita di casa per portare all’ospedale la figlia di otto mesi che non stava bene....

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PISTOIA. Per giustificare il fatto di essere evasa dagli arresti domiciliari, aveva detto ai carabinieri che era uscita di casa per portare all’ospedale la figlia di otto mesi che non stava bene. Ma nessuna giustificazione però era riuscita a fornire per il portafoglio che aveva appena rubato, e per gli altri due che aveva tentato di rubare, alle altre persone che erano in attesa come lei al pronto soccorso del San Jacopo di Pistoia.

La 33enne di Montale era stata arrestata dai carabinieri del Norm di Pistoia lo scorso 16 agosto. Furto, tentato furto ed evasione le accuse nei suoi confronti. Nella mattinata di ieri è stata processata per direttissima davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia, Luciano Costantini, che l’ha condannata a 10 mesi di reclusione.

La donna, che si trovava agli arresti domiciliari semptre per una serie di furti di portafogli commessi tra gennaio ed aprile a Montale, era già evasa il 13 agosto, e anche allora era stata arrestata dai carabinieri.

In questo caso aveva messo in atto la sua tecnica di borseggio all’ospedale di Pistoia. In due casi gli era andata male, perché le due vittime si erano accorte delle sue intenzioni e l’avevano allontanata. Al terzo tentativo, era riuscita nel suo intento, ma era stata scorta da un vigilante che nel frattempo era stato allertato proprio per i suoi comportamenti sospetti. Avvertito il 112, sul posto era accorsa una pattuglia del Norm e la donna era stata arrestata.

Dopo averne convalidato il nuovo arresto all’indomani del fatto, ieri mattina il giudice l’ha condannata e ha rinnovato per lei la misura cautelare dei domiciliari.

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