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Evade e borseggia portafogli con la figlioletta in braccio: condannata
La 33enne di Montale era stata arrestata dai carabinieri dopo il furto al pronto soccorso di Pistoia
PISTOIA. Per giustificare il fatto di essere evasa dagli arresti domiciliari, ha detto ai carabinieri che era uscita di casa per portare all’ospedale la figlia di otto mesi che non stava bene. Ma nessuna giustificazione però è riuscita a fornire per il portafoglio che aveva appena rubato, e per gli altri due che aveva tentato di rubare, alle altre persone che erano in attesa come lei al pronto soccorso del San Jacopo di Pistoia.
La 33enne di Montale era stata arrestata dai carabinieri del Norm di Pistoia lo scorso 16 agosto. Furto, tentato furto ed evasione le accuse nei suoi confronti. Nella mattinata del 10 settembre è stata processata per direttissima davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia, che l’ha condannata a 10 mesi di reclusione.
La donna, che si trovava agli arresti domiciliari per una serie di furti di portafogli commessi tra gennaio ed aprile a Montale, era già evasa il 13 agosto, e anche allora era stata arrestata dai carabinieri.
In questo caso ha messo in atto la sua tecnica di borseggio all’ospedale di Pistoia. In due episodi gli è andata male, perché le due vittime si sono accorte delle sue intenzioni e l’hanno allontanata. Al terzo tentativo, è riuscita nel suo intento, ma è stata scorta da un vigilante che nel frattempo era stato allertato proprio per i suoi comportamenti sospetti. Avvertito il 112, sul posto è accorsa una pattuglia del Norm e la donna è stata arrestata.
Dopo averne convalidato il nuovo arresto, il giudice ha rinnovato per lei la misura cautelare dei domiciliari.
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