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Pistoia

l’uomo che saliva sul battistero

In arrivo lo sfratto per i Barli «Senza casa perdiamo i figli»

In arrivo lo sfratto per i Barli «Senza casa perdiamo i figli»

PISTOIA. Lo sfratto arriva come un colpo al cuore, dopo una primavera fatta di frequenti salite e discese dal ponteggio davanti al Battistero per protestare contro l’allontamento dei due figli di 6 e...

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PISTOIA. Lo sfratto arriva come un colpo al cuore, dopo una primavera fatta di frequenti salite e discese dal ponteggio davanti al Battistero per protestare contro l’allontamento dei due figli di 6 e 3 anni. Che lo sfratto sarebbe diventato esecutivo a settembre, afferma Stefano Barli, 56 anni, di Bottegone, lui e la moglie Catiuscia l’hanno saputo il 12 agosto. Ma non si aspettavano probabilmente che questa volta si arrivasse fino in fondo.

I coniugi Barli vivono da diversi anni in un appartamento di edilizia popolare della Spes, colpito da un provvedimento di sfratto per morosità, ma ora - ripete più volte Barli - l’affitto viene pagato. L’assessore al sociale Tina Nuti e l’ex presidente della Spes Stefano Marini avevano sollecitato i Barli a cercarsi un’abitazione sul mercato privato, con la promessa che il Comune avrebbe poi fatto il possibile per dare un contributo per l’affitto.

Gli Istituti raggruppati avevano proposto un appartamento a Capostrada. «Non ci possiamo permettere di pagare l’affitto. Abbiamo bisogno di un canone come quello delle case popolari di Bottegone. I documenti per mettere tutto a posto io li avevo presentati, il Comune si è aggrappato ad un cavillo. Noi stiamo facendo del nostro meglio, il dottor Teglia ci segue in un percorso terapeutico i nostri figli - che tuttora vediamo una volta la settimana - e io ho ripreso la partita Iva. Ho un banco sulla Sala».

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