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Satis, l’azienda dice no ai contratti di solidarietà

Satis, l’azienda dice no ai contratti di solidarietà

QUARRATA. Sono sempre a rischio licenziamento metà dei dipendenti della Satis, azienda di arredamento di Quarrata. I vertici aziendali, infatti, hanno respinto ancora una volta la soluzione di...

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QUARRATA. Sono sempre a rischio licenziamento metà dei dipendenti della Satis, azienda di arredamento di Quarrata. I vertici aziendali, infatti, hanno respinto ancora una volta la soluzione di ricorrere al contratto di solidarietà.

Questo è quanto emerso al palazzo della Provincia di Pistoia in una riunione alla quale hanno preso parte oltre alla Provincia, che coordina il tavolo, il Comune di Quarrata, le organizzazioni sindacali, l'Associazione degli industriali e l'azienda Satis. «Il tavolo aveva lo scopo - informa una nota della Cgil - di ricomporre la crisi aziendale e il tentativo di alleviare l'impatto sociale delle scelte aziendali. I sindacati hanno ribadito quanto emerso compattamente dall'assemblea dei lavoratori, che si sono resi disponibili ad un sacrificio, pur di salvare la totalitò degli occupati, proponendo l'uso del contratto di solidarieta».

Ma l'azienda, spiega la Cgil, ha fermamente riconfermato che l'unica soluzione per affrotare la crisi in atto e un taglio lineare del 50% degli addetti in forza. «Riteniamo - afferma Marco Ballati, segretario provinciale Fillea Cgil - questa una posizione miope e sbrigativa, che no dara risposte ne alla crisi aziendale e che creerà ulteriore disagio sociale per un territorio gia fortemente provato. Lunedi i lavoratori si riuniranno in assemblea».

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