Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, aspetta da quattro anni l’operazione di ernia

Pistoia, aspetta da quattro anni l’operazione di ernia

Pensionato 78enne denuncia: nel 2010 l’Asl mi ha messo in lista di attesa ma da allora nessuna chiamata, nonostante il sollecito del mio medico

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Da quattro anni, ormai, aspetta di operarsi di ernia inguinale, ma l’Asl non l’ha ancora chiamato per l’intervento chirurgico che potrebbe restituirgli una vita normale. Pensionato, 78 anni, ex dipendente comunale, l’uomo (di cui non pubblichiamo il nome per tutelarne la privacy) è esasperato. Oltre all’operazione d’ernia, dovrebbe sottoporsi ad un intervento anche per le emorroidi: ma anche qui l’attesa dura da oltre tre anni.

Tutta colpa della lista di attesa troppo lunga all’Asl di Pistoia. Una situazione che in tante altre unità sanitarie esiste, sì, ma che qui apparte particolarmente grave. E neanche la riorganizzazione dello scorso anno, con l’apertura del nuovo ospedale San Jacopo, pare aver cambiato in modo significativo.

«Non ne posso più di aspettare – esclama – e guardi che non ce l’ho con il personale dell’Asl, che ho sempre trovato gentile, preparato e pronto a intervenire per quello che era necessario fare. Ma qui evidentemente il problema è di organizzazione e per questo la mia denuncia è diretta in primo luogo al direttore generale dell’Asl». All’inizio del 2010 al pensionato viene diagnosticata un’ernia inguinale, da rimuovere per via chirurgica. Viene inserito nella lista di attesa con l’assicurazione che al massimo in un anno le cose si sarebbero risolte. Due anni dopo, invece, non è cambiato nulla. Nuova visita, la dottoressa di famiglia che sollecita l’jntervento, ma purtroppo... nuovo nulla di fatto. L’ultima visita al pronto soccorso il pensionato l’ha fatta mercoledì scorso. In preda ai dolori perché l’ernia era “uscita” per l’ennesima volta. «Al pronto soccorso sono subito intervenuti – spiega l’uomo – per eliminare il problema acuto. Poi, dopo un’ora e mezza, sono stato visitato da una dottoressa di chirurgia, alla quale ho spiegato la mia situazione. Ha promesso di interessarsi. Ma anche due anni fa, mi dissero che avrebbero fatto presto».

Il problema dei tempi particolarmente lunghi per alcune prestazioni, come l’artroscopia al ginocchio, l’intervento di chirurgia generale alle varici (sei mesi di attesa), la gastroscopia (otto mesi), la colonscopia (un anno), non è certo una novità per l’Asl pistoiese. Tempo fa se ne occuparono anche i consiglieri regionali Stefano Mugnai e Roberto Benedetti, ai quali risultava però un massimo di attesa di un anno per un’ernia inguinale. In questo caso, quindi, siamo davvero... fuori tempo massimo.

Fabio Calamati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino