Rimane in Europa l’80% dei prodotti
Su cento euro di prodotti targati Pistoia e venduti all’estero, quanti ne finiscono in Cina? Per il momento soltanto per 1,2 euro, stando alle cifre dell’export provinciale relative ai primi tre mesi...
Su cento euro di prodotti targati Pistoia e venduti all’estero, quanti ne finiscono in Cina? Per il momento soltanto per 1,2 euro, stando alle cifre dell’export provinciale relative ai primi tre mesi del 2014, diffuse dall’ultimo report della Camera di commercio. La percentuale, quindi, è bassissima, anche se la crescita (vedi articolo principale) è molto alta.
Lo sbocco principale all’estero dei prodotti delle imprese provinciali rimane l’Europa, che assorbe il 79,5% dell’export pistoiese. In particolare la Germania (14%) e la Francia (17,6%), che da sole fanno quasi un terzo delle intere esportazioni pistoiesi.
Resiste il Regno Unito, che assorbe l’8,5% dei prodotti targati Pistoia.
I paesi europei non Ue (soprattutto quelli dell’Est) valgono il 10,8% delle vendite all’estero, quasi identica (10,9%) la percentuale dell’Asia nel suo complesso. Ridotti invece al 4,3% gli Usa, un tempo uno dei mercati di riferimento per Pistoia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google