Il Tirreno

Pistoia

Rivoluzione nel pagamento dei ticket Asl

Aboliti i bollettini, basta andare alle Poste con un documento. Oppure si fa tutto da casa via web

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PISTOIA. Vanno a regime le nuove modalità di pagamento dei ticket sanitari. Con l'inizio di settembre verranno offerte possibilità diverse dal passato attraverso l'utilizzo di sistemi più semplici e rapidi.

Aboliti i bollettini. Dal 1° di settembre saranno aboliti i bollettini postali e bancari, sostituiti dal sistema "Sportello Amico" di Poste Italiane, che garantisce la tracciabilità del pagamento sia per il cittadino che per l'azienda sanitaria, eliminando così verifiche e riscontri successivi: basta andare alle Poste con un documento di riconoscimento e il codice fiscale o la carta sanitaria elettronica. Sarà il sistema a reperire tutti i dati necessari, compreso l'importo. Il pagamento può essere effettuato con contanti, carte di credito postali prepagate e carte di credito postali.

In alternativa, il cittadino può pagare il ticket alle macchinette (punti rossi, incrementati e abilitati al pagamento anche con bancomat e carte di credito), sempre con la carta sanitaria o ricorrendo al codice a barre stampato sul foglio di prenotazione, o presso le tabaccherie.

Si ricorda che il pagamento va effettuato prima della prestazione.

Si paga anche da casa. Grazie alle novità introdotte, il ticket può essere comodamente pagato anche da casa collegandosi e registrandosi a Postesalute (https://postesalute.poste.it/login.shtml), o anche attraverso il sito dell’Asl 3 /(ww.usl3.toscana.it), alla sezione "servizi al cittadino, pagamento del ticket": è sufficiente registrarsi, entrare nell'area ticket e procedere al pagamento on line (con carta di credito, carta Postepay, addebito su conto BancoPosta e con BancoPosta). Una volta effettuato il pagamento il cittadino riceverà regolare ricevuta valida ai fini fiscali.

Il direttore amministrativo Luca Cei precisa che i cambiamenti previsti in questo delicato settore saranno numerosi ma garantiranno ai cittadini sistemi automatici e diffusi su tutto il territorio.

«La compartecipazione alla spesa sanitaria da parte del cittadino -evidenzia - è un dovere che permette però a tutti, indigenti compresi, di usufruire del diritto di accesso alle cure sanitarie. Chiediamo pazienza ai cittadini nel caso vi fosse in fase di avvio qualche problema e impegno e responsabilità a tutti, pazienti e operatori, per la verifica del previo pagamento».

Verso la ricetta elettronica. Dal 1º ottobre, con il passaggio alla ricetta elettronica, non sarà inoltre più possibile autocertificare la propria fascia economica di reddito, né in farmacia, né presso gli ambulatori specialistici. Sulla ricetta, infatti, sarà già presente il codice della fascia economica certificata, risultante dalla banca dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps.

Se sulla ricetta non è indicato il codice il cittadino dovrà pagare il ticket relativo all'importo massimo.

Ai cittadini che non hanno alcun codice di fascia assegnato la Asl invierà una lettera contenente le istruzioni ed il modulo di autocertificazione da compilare.

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