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Pistoia, bilanci in rosso per un terzo delle aziende partecipate dal Comune
I dati della relazione del commissario Carlo Cottarelli riguardano 23 spa, 8 delle quali in perdita
PISTOIA. Le società partecipate dal Comune di Pistoia finite sotto il microscopio del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, sono 23. Otto di queste hanno chiuso in rosso il bilancio 2012, quello preso in esame dallo studio sulle società partecipate presentato l’altro ieri a Roma. Bilanci in perdita, quindi, per un terzo delle aziende: una performance peggiore di quella nazionale, dove hanno chiuso in rosso 1.424 società su 5.264, cioè una su quattro.
I dati messi in fila nella relazione di Cottarelli sono quelli in possesso del Ministero dell’economia ed inseriscono tra le partecipazioni pistoiesi anche aziende con le quali Palazzo di Giano ha ben poco a che vedere, come Tvl, la Banca di Pistoia o Futura srl (società del gruppo Conad, partecipata attraverso la Centrale del latte). Ma anche al netto di queste voci, la performance fotografata dalla relazione del commissario Cottarelli non appare gran che brillante. Soprattutto perché nel 2012 l’azienda di trasporto Copit aveva chiuso ancora un bilancio in rosso (1,4 milioni di euro di reddito netto negativo), mentre il bilancio 2013 ha segnato una svolta radicale con un sostanziale pareggio.
Chi c’è. La relazione di Cottarelli distingue le aziende per dimensioni del patrimonio netto. Nello scaglione da 10 a 100.000 euro ci sono 4 nomi di pistoiesi: Blubus, Associazione teatrale pistoiese (entrambe con reddito netto pari a zero), Finarco Revisioni (71 euro) e Pistoia Parcheggi srl (36.685 su un patrimonio di 72.679, per un Roe (Return on equity, un indicatore di efficienza che si basa sul rapporto tra risultato netto e patrimonio proprio) del 50.5%.
Nella categoria tra i 10 e i 100.000 euro ci sono 8 aziende: Publicom, Fondazione accademia di musica italiana per organo, Associazione Pistoia Futura, Tvl, Uniser, Pistoia Promuove, Publicontrolli, Ctt. La più affollata è la terza categoria.
Le società con patrimonio netto superiore al milione di euro
Basandosi sull’indicatore prescelto da Cottarelli, il Roe, le prestazioni più preoccupanti sono quelle del Copit (ma, lo ribadiamo, dal 2012 ad oggi le cose sono cambiate), con un dato del -39,3% e soprattutto quella della Publicom srl, azienda di telecomunicazioni del gruppo Publiservizi, mezzi propri per 101.449 euro e perdite 2012 per 97.444, a fissare un Roe negativo del 96% (e nel 2013 è andata ancora peggio). Sull’altro fronte spicca il risultato di Farcom, l’azienda delle farmacie, che mette a segno un Roe del 25,7%.
Ciò nonostante, l’istantanea scattata dalla relazione Cottarelli sulle partecipate pistoiesi non si può certo dire soddisfacente. Vale la pena ricordare un’altra cifra: l’intero arcipelago di partecipazioni frutta, in termini di dividendi, all’azionista Comune, solo 978.000 euro, provenienti da Farcom (508.000) e Publiservizi (470.000, nonostante la spa con sede ad Empoli abbia un’ampia partecipazione nella ricca Toscana Gas).
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Il commissario del governo Renzi spinge del resto gli enti locali a intervenire, disboscando la foresta delle partecipate, razionalizzando e accorpando, per guadagnare efficenza e ridurre i costi. Obiettivi simili si è posta l’amministrazione Bertinelli, che nei suoi documenti di programmazione dedica spazio al “riassetto delle partecipate”. Con un punto fondamentale che però nella relazione di Cottarelli non c’è: Palazzo di Giano vuol sì sfoltire le sue partecipazioni, ma conservando quelle legate a “fini istituzionali”: che tradotto significa trasporti (cioè Copit), rifiuti (Publiambiente) e acqua (Publiacqua, per la quale l’o biettivo dichiarato è la ripubblicizzazione). Con questi paletti, dunque, quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione Bertinelli su questo fronte? Entro fine anno dovrebbe sicuramente essere chiusa l’Immobiliare XXVII Aprile (non compresa nell’elenco di Cottarelli), la società che esiste solo perché proprietaria dell’edificio dell’omonima via dove trovano ospitalità diversi uffici comunali. Publicontrolli, l’azienda per i controlli delle caldaie, modificheà profondamente lo statuto. Grandi cambiamenti anche per Publiservizi, dalla quale il Comune intende uscire (ma la cosa si concretizzerà, verosimilmente, nel 2015). Infine, la previsione più pesante dal punto di vista economico è la cessione della partecipazione nella Centrale del Latte, che Palazzo di Giano stima in oltre 4 milioni di euro.
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