Ventinove anni, incinta, senza alloggio
La storia di Marianeve che con marito e i genitori è entrata in un appartamento in via Gentile
PISTOIESE. “Ho ventinove anni, sono incinta di due mesi e non voglio più vivere in macchina».
A parlare è Marianeve Bruzzese che, insieme al marito ed ai genitori, ha occupato da tre giorni un’altra casa popolare alle Fornaci, in via Gentile. Un appartamento spoglio, con pochissimi arredi, ma molto pulito.
Un’altra storia triste di solitudine, angoscia, mancanza di lavoro e di un tetto sulla testa. Marianeve, alta, capelli corvini, ci fa entrare nella casa, dove una donna sulla sessantina vive su una sedia a rotelle.
«È mia madre – dice la ragazza- Ha un problema alla spina dorsale, non può essere operata perché è diabetica. Deve prendere delle medicine che dovrebbero stare in frigo, ma non abbiamo la luce. Gli altri inquilini delle case non ci danno le chiavi per accedere all’interruttore».
Marianeve ha vissuto per sei anni in una roulotte, spostandosi continuamente da un posto ad un altro. Poi la roulotte è stata buttata via. Allora ha vissuto e dormito in una macchina per tre lunghi anni, con la madre malata, mentre il marito si arrangiava con qualche lavoro saltuario.
«Abbiamo paura di essere cacciati via da qui. Ma dove andremo? Mia madre è inferma, ha bisogno di cure, non può più continuare a vivere per strada».
Anche lei e la sua famiglia, racconta, sono di origine Sinti e si arrangiano con qualche lavoretto ma, incapaci di leggere e scrivere, e con un figlio in arrivo, non riescono a costruirsi un futuro diverso da quello a cui sarebbero destinati.
«Ho sentito dire che qui c’erano delle case popolari vuote da molto tempo e ci siamo venuti –continua Marianeve, toccandosi la pancia- Mia madre ed il bambino che sto per avere non possono vivere senza una casa, non abbiamo niente. La gente ci guarda male per strada, pensa che noi siamo capaci solo di rubare, ma io voglio soltanto avere una vita normale, come tutte le altre persone».
«Èvenuta anche la polizia, dice che dobbiamo andarcene perché questa non è casa nostra, non ci appartiene. Ma io ho saputo che questo appartamento è vuoto da sette anni, perché non possiamo rimanerci noi?».
A.T.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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