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In 21mila hanno chiesto di rateizzare i pagamenti
PISTOIA. Sono 20.836 i pistoiesi che hanno chiesto di rateizzare il pagamento delle cartelle di Equitalia, per un totale di quasi 148 milioni di euro. Per l’esattezza 147.495.702: è la somma che...
PISTOIA. Sono 20.836 i pistoiesi che hanno chiesto di rateizzare il pagamento delle cartelle di Equitalia, per un totale di quasi 148 milioni di euro. Per l’esattezza 147.495.702: è la somma che quasi 21mila contribuenti pistoiesi sono chiamati a restituire mese dopo mese. Un debito di non poco conto, considerato che in molti casi si tratta di famiglie in cui uno o più componenti ha perso il lavoro e non riesce a restare in pari con i pagamenti.
In pratica una famiglia ogni 14 ha una pendenza rateizzata con Equitalia, anche se per importi non particolarmente pesanti. L’importo medio delle cartelle rateizzate è di poco superiore a 7mila euro, contro una media di 8.326 euro della Toscana. In provincia di Prato, ad esempio, i contribuenti che hanno chiesto la rateizzazione sono 17.835, per un importo complessivo di 164 milioni, e un rata media di 9.200 euro.
Su base regionale, Pistoia è la quarta provincia Toscana per numero di contribuenti debitori dopo Firenze, Lucca e Pisa.
È possibile ottenere un piano di rateizzazione straordinario fino a 10 anni, oppure un piano ordinario a 72 rate (6 anni). L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani sono alternativi per cui, in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria. Finché i pagamenti sono regolari, il contribuente non è più considerato inadempiente e può ottenere il Durc e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni.
Inoltre il contribuente che paga a rate è al riparo da eventuali azioni cautelari o esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti). Per ulteriori informazioni sulla possibilità di rateizzare le pendenze con Equitalia: www.gruppoequitalia.it o agli sportelli provinciali di Sant’Agostino (via Fermi, 1)
Carlo Bartoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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