Dal Comune 46 alloggi popolari contro l’emergenza
Il sindaco Samuele Bertinelli spiega le scelte dell’amministrazione e i problemi legati all’operatività della Spes
PISTOIA. L’emergenza abitativa incombe e il Comune cerca di dare delle risposte. Con 46 alloggi popolari che assegnerà entro la fine dell’anno. «Abbiamo già dodici abitazioni assegnate sulla piazza delle Fornaci. Gli intestatari hanno le chiavi in mano. C’è stato già un primo incontro con loro, vi andranno ad abitare a breve, si aspetta il contratto della Spes», ha affermato il sindaco Bertinelli all’incontro che si è tenuto alla festa del Micco Rosso, a Barile. Tra settembre e dicembre inizierà l’iter di assegnazione di altri 15 alloggi: 12 tra via Tomba e via del Ceppo e 3 in via Tomba. Di queste abitazioni, a fine settembre, saranno ultimati i lavori di rifinitura. Completi, invece, i quattro alloggi di Sant’Agostino, in via Bure vecchia, dei quali l’iter di assegnazione inizierà, anche in questo caso, a settembre.Nonostante il clima poco estivo, svariate persone si sono radunate intorno al primo cittadino, ponendogli domande dirette, soprattutto riguardanti le case popolari di alcune zone pistoiesi. «Nella ex scuolina, sempre zona Fornaci, sono 15 gli alloggi in fase di assegnazione definitiva, i futuri intestatari saranno convocati per la prima volta a fine mese», ha precisato Bertinelli.
Un cittadino incalza sulla questione Fornaci, dicendo che le case comunali di quella zona sono già pronte da due anni e che ancora non sono state assegnate. «Non è vero che le abitazioni sono pronte da due anni – ribatte il sindaco- Erano quasi pronte nella primavera del 2012. Appena sono diventato sindaco sono stati arrestati vari soggetti, tra cui il dirigente dei lavori pubblici. È scoppiato il caso “Appaltopoli”. Quel giorno si stavano aprendo le buste per assegnare i lavori. Oltretutto c’è stato il fallimento di tre ditte che dovevano effettuare i lavori. Quindi si è ricominciato tutto da capo, con fatica abbiamo ripreso il filo. È logico che tutto questo abbia inciso nella conclusione dei lavori. La questione oggi è risolta, i collaudi si sono completati a giugno di quest’anno. Gli assegnatari hanno già le chiavi in mano».
Bertinelli ha effettuato un lungo excursus sul settore dell’edilizia: «L’edilizia è il settore più in crisi del paese. Abbiamo avuto un settore che fino a 5-6 anni fa produceva enormemente. Da una parte una crisi vertiginosa, dall’altra un elevato stock di invenduto sul mercato immobiliare. Il Comune può fare ben poco per le case popolari, se non sollecitare la regione ed acquistare suoli pubblici per l’invenduto». La Spes, l’azienda che gestisce il patrimonio immobiliare pubblico, adesso, a detta del sindaco, non è in grado nemmeno di fare una manutenzione ordinaria degli alloggi pubblici. «L’azienda si è indebitata a causa di scelte sbagliate - ha spiegato il sindaco - Per quanto riguarda la zona Fornaci noi abbiamo approvato il contratto di servizi, nel quale ci sono penali da applicare alla Spes se non fa il proprio dovere. Poi abbiamo cominciato ad attuare un controllo analogo, cioè un controllo diretto sulla Spes, chiudendo anche il tema delle morosità incolpevoli, ovvero persone che rimanevano nelle case popolari molto più del tempo previsto di due anni. Infine abbiamo cambiato i vertici della Spes».
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