Il Tirreno

Pistoia

La casa per le ferie al mare era solo un magazzino

di Alessandra Tuci
La casa per le ferie al mare era solo un magazzino

Cinque pistoiesi truffati su internet: il bello e ampio appartamento a un passo dalla spiaggia di Follonica prenotato per le vacanze estive non esiste

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PISTOIA. Il bello e ampio appartamento a un passo dal mare prenotato per le vacanze estive non esiste. Uno cerca le offerte, trova un prezzo abbordabile, prenota, prepara le valigie agognando le tanto attese ferie e poi è costretto a rimanere a casa. È quello che è accaduto a cinque cittadini di Pistoia, due coppie e una donna che avevano preso in affitto un appartamento a Follonica, in via Fiume 32.

Avevano trovato l’offerta su internet, un mesetto prima della partenza, tramite il sito “subito.it”. Il prezzo era di 1.150 euro per due settimane, dal 5 al 20 agosto, con una caparra di 460 euro da versare sul conto corrente di un certo Vincenzo Aniello. Gli interessati hanno perciò telefonato al numero indicato nell’annuncio: «Abitiamo a Bologna, ma veniamo spesso a Follonica – spiega loro la sedicente moglie di Aniello, che dice di chiamarsi Giada Anselmi – Non vi preoccupate per le chiavi dell’appartamento, ci risentiamo i primi di agosto e fissiamo per trovarci il 5, giorno del vostro arrivo».Viene fatto dunque un bonifico di 460 euro sul conto corrente di Vincenzo Aniello.

«Mi è sembrato un po’ tanto come acconto – dice uno dei truffati – Ogni anno andiamo al mare a Follonica e abbiamo sempre dato un centinaio di euro di caparra. Però il prezzo era abbordabile e la casa sembrava ricca di ogni comfort».Sei posti letto, lavatrice, lavastoviglie, terrazza, posto tranquillo e vicino alla spiaggia. Così, un paio di giorni prima della partenza, i cinque richiamano la donna, più volte, come da accordo, ma il suo cellulare è sempre staccato. «Non ci volevamo credere, ma poi abbiamo cominciato a pensare che forse si trattava di una truffa. Era la prima volta che prenotavamo da internet. Ci siamo sentiti veramente amareggiati, non solo per i soldi, ma soprattutto per la beffa. Abbiamo chiamato i carabinieri di Follonica e ci hanno detto che già una trentina di persone quest’estate erano state truffate sullo stesso appartamento. Al posto della casa c’è infatti un magazzino».

I cinque hanno così sporto denuncia ai carabinieri di Pistoia che hanno accertato che il numero di cellulare della presunta Giada Anselmi appartiene in realtà ad una donna rumena residente a Napoli. Il conto corrente su cui è stata versata la caparra sarebbe in realtà quello di una carta prepagata. Per adesso tale conto risulta bloccato, ma non ancora estinto. «Attendiamo, sperando che queste persone possano essere rintracciate prima possibile. Per fortuna non ci siamo arresi ed abbiamo trovato subito un’altra casa» conclude uno dei truffati.

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