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Pistoia

«Forse colpite a causa del nostro lavoro»

«Forse colpite a causa del nostro lavoro»

Incredule le due avvocate nel mirino del piromane che all’alba di Ferragosto ha appiccato il fuoco al loro studio

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PISTOIA. Sono stupite, ancora incredule. Le due avvocate, Tamara Corazza e Chiara Donadon, non si sanno dare una spiegazione, non riescono a capire perchè qualcuno, poco prima dell'alba di Ferragosto, abbia appiccato il fuoco alla porta d'ingresso del loro studio legale, in via Vannucci, a Pistoia, mettendo in pericolo la vita di tutti coloro che in quel momento stavano dormendo nel palazzo di sei piani. Sicuramente, secondo loro, chiunque sia stato potrebbe essere stato spinto da un qualche motivo legato all'attività professionale dello studio: dal punto di vista personale non c'è alcuna situazione conflittuale che potrebbe giustificare un gesto del genere.

«Il sentimento che provo è quello di incredulità - spiega l'avvocata Corazza, 42 anni - perché sia a livello professionale che, tanto più, a livello personale non esiste alcun tipo di situazione che potrebbe portare ad un simile atto. Siamo stupite. E non sappiamo a chi possa essere rivolto questo gesto, crediamo che l'obiettivo fosse l'intero studio legale».

Lo scorso maggio, allo studio legale, che si è trasferito in via Vannucci poco più di un anno e mezzo fa, era arrivata una lettera minatoria con scritto "Farete la fine di Lucia", la legale di Pesaro sfigurata con l'acido dall'ex fidanzato. E in quel caso, l'anonimo autore del messaggio - compilato ritagliando e incollando su un foglio lettere di giornale - aveva usato il plurale, riferendosi probabilmente alle avvocatesse dello studio.

«Dopo la lettera dello scorso maggio - spiega l'avvocatessa Tamara Corazza - E ad ora possiamo soltanto supporre che i due episodi siano collegati. Comune, ripeto, tutto fa pensare che il gesto dell'altra notte fosse rivolto a colpire la nostra sfera professionale».

Chiara Donadon, 41 anni, è stata la fondatrice della sezione pistoiese dell'Osservatorio nazionale per il diritto di famiglia, di cui è stata presidente fino al 2007.

«Ovviamente un po' di timore c'è - ha raccontato l'avvocatessa intervistata dal tg di Radio popolare - ma più che altro c'è perplessità per essere state oggetto di questo tipo di atti. Non saprei neppure che cosa temere, non posso fare alcuna ipotesi al riguardo».

Gli investigatori della Squadra mobile della questura di Pistoia stanno acquisendo i video delle telecamere di sicurezza che si trovano nelle vicinanze del palazzo di via Vannucci. Al momento non ci sono elementi per risalire a chi ha innescato le fiamme dopo aver cosparso la porta d'ingresso dello studio con una grande quantità di benzina. (m.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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