Il Tirreno

Pistoia

Quarrata: non è allacciato, ma paga il servizio di depurazione

Quarrata: non è allacciato, ma paga il servizio di depurazione

Lo “strano caso” della famiglia Lunardi: bolletta più pesante a piano terra, mentre al primo piano il balzello non c’è. Ma Publiacqua non vuol rimborsare

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. La casa non è allacciata alla fognatura ma secondo Publiacqua l’utente del pian terreno deve pagare la depurazione fantasma, e quello del primo piano no. Se non ci fossero di mezzo il canone saldato finora per un servizio mai erogato, i quattrini pagati per svuotare in proprio la fossa biologica e la beffa finale del mancato rimborso, il signor Pierluigi Lunardi potrebbe persino farci una risata sulla patata bollente che si è ritrovato tra le mani, tanto “ridicola” è la storia.

Inutile tentare di avere il rimborso annunciato dall’azienda sul canone di depurazione. Sul sito di Publiacqua, infatti, il pian terreno risulta ancora oggi fornito del servizio. A casa Lunardi arrivano due diverse bollette: in una, quella intestata alla moglie sul piano terra, risulta che “l’utenza è servita da impianto di depurazione attivo”, nell’altra, intestata a Lunardi, che riguarda il primo piano della stessa abitazione, il servizio è assente. «Non siamo mai stati allacciati alla fognatura» precisa il residente di Olmi. Lui, secondo il sito dell’azienda, non ha diritto ad alcun rimborso nonostante sia tra le decine di famiglie quarratine a cui - in base alla sentenza della Corte Costituzionale del 2008 - spettano i soldi sborsati negli anni per il servizio fantasma di depurazione. La questione riguarda anche altri cittadini di Quarrata. Secondo Daniele Manetti, Legambiente, il problema dei mancati rimborsi è da rintracciare nella planimetria non aggiornata delle fognature.

Al contrario, Publiacqua sostiene di aver fatto le verifiche sulle vie non allacciate e di aver ultimato la nuova “mappa” già da una settimana. Alla prova dei fatti però alcune vie che non sono raggiunte dal servizio, risultano ancora una volta allacciate alla fognatura e quindi escluse dai rimborsi. «In questi casi – comunicano dall’azienda – il cittadino deve comunque fare la segnalazione rivolgendosi all’urp e compilando l’apposito modulo». Lunardi, che dei continui rimbalzi a vuoto da una parte all’altra non ne può più, probabilmente metterà l’intera questione in mano a un legale. «Nonostante ci abbiano detto di aver aggiornato la planimetria, nulla è cambiato» sottolinea Manetti. E ancora: «Quali sono i progetti futuri di Publiacqua sugli impianti di depurazione?». «Io – dice Marco Biagioli, residente in via Brunelleschi – ho un depuratore a 50 metri da casa. Fetore e zanzare non ci fanno vivere. Adesso hanno detto che lo ingrandiranno. Vogliamo sapere con esattezza cosa hanno intenzione di fare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani