Italia
Ospedale del Ceppo Le idee di Urban Pro sul futuro dell’area
PISTOIA. Un sistema museale all'avanguardia, un grande parco urbano, uno spazio per le attività commerciali e turistiche, uffici comunali, una nuova sede per il Centro Michelucci e un'altra per il...
PISTOIA. Un sistema museale all'avanguardia, un grande parco urbano, uno spazio per le attività commerciali e turistiche, uffici comunali, una nuova sede per il Centro Michelucci e un'altra per il Liceo artistico.
Le ipotesi proposte dall'amministrazione comunale per la futura destinazione dell'area del Ceppo sono pienamente condivise dal gruppo Urban Pro (soggetto a favore della riqualificazione urbana sostenibile nato dall'accordo sottoscritto fra Confcommercio, Ordine degli Architetti, Ance e Camera di Commercio di Pistoia) che sul progetto complessivo rilancia, evidenziando però l'esigenza di una pianificazione all'avanguardia che privilegi la qualità dello spazio pubblico e dell'architettura e sia concentrata sul dettaglio di gestione delle nuove destinazioni d'uso.
«Il complesso attuale – si legge nella nota di Urban Pro – potrà divenire uno dei punti nevralgici del territorio pistoiese, proponendosi di ridare vita a una zona che soffre il trasferimento della sua principale fonte di frequentazione (l’ospedale) ma, soprattutto, ha le potenzialità per dare nuovo slancio all'intera città attraverso la creazione di un'area polifunzionale, da un lato ricca di funzioni pubbliche moderne a servizio dei cittadini, dall'altro aperta alle nuove tendenze. E in particolare su questo aspetto il progetto necessita di un livello di attenzione straordinario con l'obiettivo di evitare la possibilità non poi così remota di realizzare l'ennesima "Cattedrale nel deserto". fondamentale, prima di progettare il contenitore, di prevedere un software all'altezza che gli consenta di esplicitare in modo pieno e compiuto la funzione per la quale si è voluto. Bene, quindi, la realizzazione di un polo culturale integrato da servizi pubblici e privati, ma per raggiungere l'obiettivo in modo brillante è imprescindibile che si apra una discussione sul futuro dell'area non circoscritta a un esiguo numero di operatori pubblici, ma condivisa e partecipata da un ampio gruppo di lavoro».
È fondamentale – scrive ancora Urban Pro – pensare alla struttura con uno sguardo "europeo" guardando alle buone pratiche ideate all'estero come le collaborazioni modello Lens/Louvre o Metz/Centre Pompidou che hanno dato vita a nuove mete turistiche semplicemente grazie alla creazione di piccoli poli museali innovativi che ospitano grandi opere. Proprio così dovrà divenire l'area del Ceppo destinata all'arte e alla cultura: un punto d'incontro fra classico e moderno, in grado di accogliere visitatori fisici e virtuali in un’alternarsi di collezioni permanenti e mostre temporanee».
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