Il presidio
Giù il pino malato nel Giardino Volante
Motoseghe al lavoro nel cantiere del nuovo parco. Aumenta il verde pubblico di qualità. Tomasi (Pdl): e la manutenzione?
PISTOIA. Tra alcuni mesi, quando sarà completato, il “Giardino volante” sarà sicuramente uno degli angoli più belli di Pistoia. Ma ieri, guardando da via Cosimo Trinci all’interno del cantiere, non si poteva fare a meno di osservare i poveri resti del grande pino che sorgeva al confine del parco, sparsi sul terreno. Pare che l’albero fosse malato, per questo alla fine è stato scelto – a malincuore – di abbatterlo.
E per chi l’ha visto anche la sua fine è stato uno spettacolo: data la vicinanza agli edifici, è stata infatti usata la tecnica del “tree climbing”, con gli addetti ai lavori che sono saliti sul pino stesso e in pratica l’hanno tagliato un pezzo per volta.
I lavori. A venti giorni circa dall’inizio dei lavori del nuovo parco pubblico cittadino, si comincia ad intuire la sua struttura. Il grande spazio verde (quasi un ettaro) tra via degli Armeni e via Cosimo Trinci, finora solo parzialmente utilizzato dagli alunni della scuola materna di villa Capecchi, si sta piano piano trasformando in un parco con un itinerario interno. Si vedono delle gettate di cemento nei luoghi dove sorgeranno una piramide a gradoni e, vicino, una sorta di piramide rovesciata, inserita nel terreno: come dei gradoni da teatro quadrangolari invece che semisferici.
Ma alla fine – assicurano i tecnici – la conta del cemento sarà in negativo, perché il progetto prevede di eliminare gli spazi attualmente usati a parcheggio su un lato del parco.
In mezzo al verde sorgeranno giochi per bambini in forma di vere e proprie opere d’arte, che artisti come Gianni Ruffi, Luigi Mainolfi, Alessandro e Francesco Mendini hanno progettato appositamente per questo spazio.
Tra loro, una serie di suggestivi dondoli a forma di lettere che compongono la scritta “Arte”. E poi, ancora, ci sarà una collinetta con una scala da una parte e uno scivolo dall’altra. Insomma, tutto per farne un piccolo paradiso a misura di bambino, ma che anche i grandi potranno percorrere con piacere.
Gli alberi attualmente presenti rimarranno al loro posto. L’impegno dei realizzatori resta quello, purtroppo non si è potuto concretizzare per il pino abbattuto ieri.
L’opera. Un parco del genere ha di suo il merito di recuperare all’uso dei cittadini un ampio spazio incolto e non utilizzato. Per di più verrà arricchito di sculture/giochi. L’intervento non è di piccola portata: 780.000 euro, offerti alla città dalla Fondazione Cassa di rispamio di Pistoia e Pescia. Il progetto è firmato dagli architetti Lapo Ruffi e Angiola Mainolfi.
Le critiche. Il fatto che un’opera del genere venga donata ai pistoiesi non l’ha messa al riparo dalle critiche. Particolarmente pungente Alessandro Tomasi, consigliere comunale Pdl. Tomasi chiede – in una lettera al Comune – perché l’amministrazione non si è fatta parte attiva, ottenendo ad esempio un bando di gara pubblico per il progetto? Perché non si sono coinvolti giovani artisti pistoiesi nella realizzazione delle sculture/gioco? E infine, viste le condizioni di molti giardini pubblici cittadini: una volta realizzato, la manutenzione del Giardino volante graverà sulle spalle del Comune. «L’amministrazione ha fatto bene i conti, prima di acollarsi l’obbligo di un’altra manutenzione di uno spazio a verde come questo?».
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