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Pistoia

La Breda migliora i conti: a giugno 23 milioni di perdite

di Fabio Calamati
La Breda migliora i conti: a giugno 23 milioni di perdite

A metà 2013 il “rosso” dell'azienda pistoiese era tre volte più grande. Boom degli ordini, grazie alla metro Lima Attesa entro la fine di agosto per le offerte di acquisto di Hitachi e Bombardier

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PISTOIA. Cominciano davvero a tornare i numeri per AnsaldoBreda. Non che i problemi siano finiti, certo, ma i bilanci intermedi datati 2014 sembrano prendere finalmente atto degli sforzi messi in campo da manager e lavoratori dell’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana per uscire dalla gravissima crisi degli ultimi anni.

Nei giorni scorsi Finmeccanica ha presentato i conti del primo semestre. AnsaldoBreda chiude ancora in rosso, di 23 milioni di euro. Ma nonostante tutto, questa è una doppia notizia positiva. Innanzitutto perché lo scorso anno al 30 giugno i conti dell’azienda di via Ciliegiole mostravano una perdita di ben 68 milioni di euro. Il miglioramento, quindi, è stato del 66,2%. E poi perché la tendenza è quella ad una accelerazione del risanamento: il secondo trimestre dell’anno, quello cioé da aprile a giugno, ha fatto segnare perdite per soli 9 milioni di euro: che sono sicuramente una cifra enorme, ma che messa a fianco dei 44 milioni persi nello stesso periodo dell’anno precedente, testimoniano in modo abbastanza eloquente il progressivo miglioramento della performance che AnsaldoBreda sta mettendo in campo.

Anche gli altri dati del bilancio semestrale AnsaldoBreda sono positivi. In particolare i ricavi salgono dai 264 milioni di euro del primo semestre 2013 ai 331 di questo giugno. Merito, sottolinea il documento di Finmeccanica, soprattutto dei treni per l’alta velocità e dei treni regionali, oltre che dei mezzi per la metropolitana milanese dell’Expo.

Addirittura clamorosa la crescita del portafoglio ordini, che è passata in dodici mesi da 43 milioni a 537. E qui c’è il segno della gara vinta in Perù per la metropolitana di Lima, un affare da 1,2 miliardi di dollari, in cui AnsaldoBreda gioca la partita insieme ai cugini di Ansaldo Sts.

A sintetizzare il tutto, le poche righe della relazione semestrale Finmeccanica sul settore trasposti (che comprende, appunto, AnsaldoBreda e Ansaldo Sts): “Il primo semestre 2014 evidenzia un miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2013 riconducibile in particolare ad AnsaldoBreda, il cui andamento, pur con risultati economici ancora negativi, mostra i primi segnali di recupero”.

Non a caso il nuovo timoniere di Finmeccanica, Mauro Moretti, si è detto convinto che alla fine del 2015 AnsaldoBreda raggiungerà il “break even”, cioè tornerà ad avere un bilancio senza perdite.

È in questo clima che lo stesso Moretti attenderà – entro la fine di agosto – la formalizzazione delle offerte da parte dei due grandi gruppi internazionali superstiti, cioé Hitachi e Bombardier, per l’acquisto di AnsaldoBreda e di una quota di Ansaldo Sts. Entro il mese di ottobre, poi, Finmeccanica (che di AnsaldoBreda detiene il 100% del capitale) prenderà una decisione definitiva.

Inutile dire, quindi, che il rientro in fabbrica dalle vacanze agostane aprirà, per i lavoratori di via Ciliegiole, un periodo cruciale.

Ci sarà da rimboccarsi le maniche per mantenere in linea i tempi di avanzamento delle principali commesse, in primis quella dei treni ad alta velocità Etr 1000. E contemporaneamente a Roma si faranno i giochi decisivi per il futuro dell’azienda pistoiese-napoletana.

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