Il Tirreno

Pistoia

Il Centro di raccolta rifiuti ingombranti andrà ai Cantieri comunali

Il Centro di raccolta rifiuti ingombranti andrà ai Cantieri comunali

Ma tutta l’area cambierà volto, grazie ad un accordo con Publiacqua. Firmato il protocollo d’intesa

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Si farà ai Cantieri comunali il Centro di raccolta principale di rifiuti ingombranti originariamente previsto nell’area ex Pallavicini. Ma insieme a questo intervento, l’area dei Cantieri a Sant’Agostino subirà una profonda trasformazione, sulla base del protocollo d’intesa firmato dal sindaco Samuele Bertinelli, dall'amministratore delegato di Publiambiente Antonio Travaglini e dal presidente di Publiacqua Filippo Vannoni. “Si tratta di un importante risultato, non scontato – sottolinea una nota dell’amministrazione comunale – che è stato raggiunto grazie alla sinergia tra i tre enti che dovranno apportare migliorie e nuovi interventi in questa area per garantire le funzioni degli operatori già presenti”.

La realizzazione del centro all'area Pallavicini aveva suscitato le forti proteste di parte degli abitanti della zona, poi riunitisi in comitato, e le perplessità di molti consiglieri comunali, compresi alcuni rappresentanti della maggioranza.

L'accordo prevede, oltre alla realizzazione del Centro di raccolta di rifiuti e dell’annessa palazzina per gli uffici di Publiambiente, anche la risistemazione e riorganizzazione degli spazi dell'edificio denominato “Stecca”. Questo immobile sarà sistemato da Publiacqua per adeguare sia la parte strutturale (la costruzione, realizzata nella seconda metà degli anni Settanta, verrà quindi consolidato secondo le norme vigenti in materia antisismica) che la parte degli ambienti interni dove saranno sistemati uffici di Comune e Publiacqua. Anche lo spazio adibito a parcheggio di mezzi sarà riorganizzato e suddiviso in base alle competenze dei tre enti.

Il centro di raccolta principale di rifiuti ingombranti (sedie, mobili, materassi, piccoli quantitativi di calcinacci, etc.) e altre tipologie di rifiuti domestici (bombolette spray, vernice, olio esausto, smalto, cartucce di inchiostro della stampante solo per fare alcuni esempi) sarà realizzato con “cassoni scarrabili” completamente chiusi, affiancato da un edificio a tre piani che accoglierà gli uffici di Publiambiente, una sala conferenze, gli sportelli al pubblico e gli spogliatoi destinati ai dipendenti del cantiere operativo.

Per permettere una viabilità più fluida, sarà realizzata una rotatoria su Fermi, all’altezza dell’incrocio con via Bure Vecchia Nord, in modo da risolvere l’intersezione di via Manzini sulla via Fermi (già in fase di sperimentazione). Al tempo stesso andrà prevista la svolta obbligatoria a destra per chi esce da via Gianna Manzini. La soluzione individuata evita così l’attraversamento di via Fermi da parte dei mezzi pesanti e degli utenti in uscita dal centro di raccolta, che verranno indirizzati alla rotatoria per ritornare verso la tangenziale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani